Grossetto, sub morti, udienza subito rinviata al 24 luglio

sub morti

L’udienza per la morte dei tre sub umbri nelle acque dell’Argentario è stata aperta e subito rinviata al 24 luglio, per legittimo impedimento del difensore degli indagati, l’avvocato Riccardo Lottini. Il processo Fabio Giaimo, Gianluca Trevani ed Enrico Cioli, quasi un anno fa, 10 agosto 2014, persero la vita alle isole delle Formiche durante un’immersione alle isole Formiche. I tre partirono dal diving Abc di Talamone per immergersi, ma accusarono un malore che fu loro fatale. Un quarto escursionista, Marco Barbacci, venne soccorso in tempo. Nelle bombole utilizzate per le immersioni, è emerso dalle indagini, c’era una elevatissima concentrazione di monossido di carbonio, tale da causare la morte dei tre sub. Il gas finì nelle bombole nel momento in cui queste vennero riempite direttamente sulla barca. Secondo l’accusa i compressori non erano adeguati e le stesse operazioni avvennero in maniera scorretta, tanto che il tubo dal quale viene presa l’aria per essere pompata, avrebbe risucchiato il gas di scarico dei motori. Gli indagati sono 3 Andrea Montrone, titolare del diving, Maurizio Agnaletti, il suo collaboratore e Daniela Lucciola, moglie di Montrone. Ci sarebbe un quarto indagato: è la società Underwater Activity srl di Talamone, di cui la Lucciola è amministratore delegato e Montrone amministratore di fatto.

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