Gli angeli delle missioni impossibili, che Dio vi benedica ragazzi!

Raccogliamo e pubblichiamo lo sfogo di una sorella di un Vigile del fuoco

Gli angeli delle missioni impossibili, che Dio vi benedica ragazzi!

Gli angeli delle missioni impossibili, che Dio vi benedica ragazzi!
da Francesca Pettinari NORCIA – Bisogna che qualcuno lo dica, però. Lo dico io? Ma sì, tanto di avvocati ne conosco a manciate, qualcuno mi difenderà gratis. Tema: il terremoto. Se l’argomento vi è venuto a noia passate oltre. Svolgimento: io non sono vicinissima all’epicentro degli ultimi eventi ma l’epicentro, qui in Umbria, ce l’abbiamo tutti dentro. Siamo tutti in allerta e passiamo gran parte del tempo a guardare i lampadari che si muovono, contando. Parentesi: io sono anche, molto orgogliosamente, e chi mi vuole bene lo sa, la sorella di sangue di un pompiere e la sorella virtuale di molti altri, idealmente voglio bene a chiunque indossi quella divisa. E perché? No, non è il fascino della divisa, che su di me non ha mai sortito effetti, per di più la loro, diciamolo, è persino bruttina. Il fatto è che è vero: sono eroi, evviva i pompieri, no si dice vigili del fuoco e non gli si augura buon lavoro, sono simpaticissimi, sprezzanti del pericolo ecc. ecc. ecc.

Ma poi c’è tanto altro. I pompieri, nosidicevigilidelfuoco, sono prima di tutto uomini. Uomini che fanno il proprio lavoro con passione ma, per usare un francesismo, rischiano il culo per milletrecentoeuro. 1.300,00, hai letto bene. Ah ma hanno un sacco di riconoscimenti. No, manco mezzo. E’ la protezione civile, quella.

Loro sono i dimenticati. Loro sono quelli che la manutenzione dei mezzi se la fanno da soli, perché i soldi non ci sono e se non vogliono schiantarsi con l’autobotte mentre partono per un intervento, se la devono riparare da soli. Sono quelli che le divise devono farle durare vent’anni. Sono quelli che, e per fortuna la gente li ama, se hanno bisogno di assi di legno e chiodi glieli porta il cittadino. Sono uomini che hanno paura ma entrano nella casa inagibile durante le scosse per recuperare il trenino del bambino che gliel’ha chiesto con i lucciconi e non ha altro. E diventano campioni mondiali di salto dalla finestra. Sono quelli che sono padri, figli, fratelli, zii, cugini, oltre che i vostri e nostri eroi.

Prima di essere un eroe, mio fratello è quello con cui ho fatto a cuscinate, ho litigato, fatto pace, mi sono incazzata, ho festeggiato compleanni, natali, vittorie e sconfitte, e l’idea che per milletrecento euro e tante promesse e altrettanti calci in faccia, controlli il soffitto ad ogni rumore e salti per aria se gli passi vicino, si perda a fissare un punto nel vuoto e gli vengano gli occhi lucidi, mi fa girare le palle. Sì certo se l’è scelto.

Ma non ha scelto di comprare le lampadine dei fari del mezzo di soccorso con i propri soldi, né di sentire che “grazie ai volontari, alla guardia di finanza, ai carabinieri ed alla divina provvidenza siamo pronti a ricominciare”.

Che il loro no, non è un lavoro usurante, che no, non hanno diritto all’indennità di rischio perché non maneggiano armi, che no, non hanno neanche diritto di sapere dove dormiranno o mangeranno, mentre allestiscono il campo base nel luogo del terremoto e no, non diamoglielo un cazzo di supporto psicologico, in una circostanza del genere, perché tanto sono abituati. E ovviamente, il compenso per gli straordinari che fanno per i tour de force del sisma glielo possiamo dare fra un paio d’anni, magari nel frattempo lì sotto ci resta e abbiamo risparmiato.

E no, loro queste cose nelle interviste non le dicono. Anzi, le interviste non le fanno proprio, hanno da fare.

19 Commenti su Gli angeli delle missioni impossibili, che Dio vi benedica ragazzi!

      • Salve a tutti , sono un pompiere e volevo ringraziare la signora Francesca (sorella virtuale )per le parole che ha detto. Come il collega di Cagliari ,sono stato sia all’Aquila che in altri posti colpiti dai sisma , e quello che mi ripagata era il vedere le persone a cui prestavi aiuto ti venivano incontro per darti un abbraccio..

  1. condivido pienamente lo sfogo sacrosanto della sorella del vigile del fuoco ( si chiama Anna?) e da madre penso che sia anche limitato. ma visto tutto quello che ho letto e che non viene assegnato a questi grandi UOMINI perchè, nel Paese delle petizioni, non ne apriamo uno a loro favore? io ci proverò e vediamo in quanti mi seguiranno. per il momento un GRAZIE di cuore ai nostri valorosi POMPIERI

  2. Sono un vigile del fuoco che da Cagliari è andato al sisma ( anche a Sarno e a L’Aquila). Le ultime scosse hanno fatto crollare le abitazioni dove molti di noi erano entrati per recuperare beni e affetti di quella povera gente. Il nostro commento è stato: se fosse successo mentre eravamo li dentro???
    Ma di una cosa sono sicuro; ci tornerei!!! E come me tutti i miei colleghi.

  3. Hai perfettamente ragione!!! Io lo ho fatto per 30 anni,e di terremoti ne ho fatti alcun! Speravo che le cose cambiassero! Ma purtroppo,quando serviamo, qualche applauso poi CALCI!!!

  4. Sono un ex terremotato emiliano,da un mese rientrato in casa mia dopo 4 anni..di sofferenze.Posso dire che con la mia casa mezza distrutta,il cuore lacerato,ci accompagnavano pazientemente a prendere la roba che serviva,mentre la terra tremava,ci rassicurano, quasi ci coccolavano, scusate non riesco a scrivere piu’.

  5. Non sono sorella di nessuno ne moglie ne madre ne figlia di pompiere ma ho diversi amici e appoggio la sorella del pompiere e se ci fosse da fare qualcosa dovranno essere in tanti e io con voi grazie a tutti gli Angeli che aiutano tutta la gente terremotate e non grazie e grazie anche a chi si è esposta per primo

  6. Non ho parenti pompieri ma li ammiro moltissimo non solo per i loro interventi durante terremoti … Incendi e calamità naturali … Ma anche per la loro quotidiana dedizione nelle cose di tutti i giorni dal gattino sul l’albero alla vecchina chiusa in casa . Grazie per tutto quello che fate sempre presenti La vostra è una vera missione e meritereste più riconoscimento da tutti, ma siamo altrettanti moltissimi che vi stimano e vi ammirano grazie di esserci sempre

  7. Ciao a tutti, sono un Vigile del Fuoco dal 2004, ho iniziato questo nuovo lavoro a 28 anni senza conoscerlo ma adesso posso dire che ne sono orgogliosissimo perché poter dare una mano a chi ne ha bisogno anche se purtroppo in monenti brutti è una sensazione che mi gratifica tanto. Non importa se siamo poco considerati se siamo i cugini brutti dei CC della G di F o PS, se si parla di noi solo nelle catastrofi, il fatto è che non lo cambierei con nessun’altro. Grazie sempre a disposizione.

  8. Grazie a tutti i “pompieri ” o vigili del fuoco , che forse per chi guarda alla forma , fa più chic ,, è ora che in questo cacchio di paese L cose debbono cambiare, i nostri ” benemeriti ” politici arraffatutto debbono riconoscere il valore di questi “angeli”, è ora che gli stipendi di coloro , che , come i ” pompieri siano adeguati, al valore del lavoro ” rischiosissimo che fanno . Tutti noi ,che stiamo vivendo questo terribile momento , possiamo , al momento ,dire grazie , grazie , grazie, all’infinito per quanto lo loro ci stanno dando p.s. Facciamo qualcosa per cambiare questo stato , nn è possibile che chi nn fa un “cazz….” guadagna tanto e chi si fa il culo e rischia la vita “niente”anc ora una volta grazie

  9. Sono il padre di un pompiere che ha fortemente voluto fare questo lavoro rinunciando ad altri come geometra, per esempio, perchè lo sentiva come un suo traguardo e allora ha fatto il concorso, lo ha vinto, ha voluto prendere un’altro diploma, da elettrotecnico, per essere più qualificato, ha aspettato una decina di anni dopo il concorso aspettando promesse di assunzione che venivano spostate di anno in anno e infine l’assunzione definitiva.
    Purtroppo è vero non sono pagati adeguatamente, ma nella vita a volte vale più un abbraccio di uno sconosciuto che hai aiutato, che tanti soldi che normalmente non fanno mai la felicità.

  10. Sei stata grande. Parole che provengono dall animo più profondo. Molte ma molte grazie da un collega di tuo fratello che sarà sicuramente orgoglioso di avere una sorella con le p….! A chiunque andranno i meriti, noi rossi ne usciremo ancora più forti di prima e ciò grazie a quelli come te che ci comunicano questi sentienti- Gianluca, JESI AN

  11. Orgoglioso di essere POMPIERE che si sporca le mani.Ero imprenditore con 6 operai ed ho lasciato tutto per la sacra fiamma.Ho subito vari infortunii durante questi 19 anni che mi hanno pesantemente condizionato la vita ma continuo a lavorare come se niente fosse. Il riconoscimento della causa di servizio è arrivato dopo 12 anni con un indennizzo di 500€ al fronte di 6 ernie!!!Eppure rifarei tutto.1300 sono pochi è vero,meritiamo di più almeno come accessorii tipo la casa per chi lavora fuori…un avanzamento di carriera in loco senza ogni volta prendere la.valigia…ho salvato vite e ho rifiutato elogi ….1300 ma…rigarei tutto.Viva i Pompieri !!!

  12. Sono ex sottufficiale dell’esercito e concordo pienamente con lo sfogo della sorella del Vigile del Fuoco e ho già avuto modo in altra sede di esprimere la mia solidarietà con questi eroi che in silenzio e sprezzanti del pericolo aiutano il prossimo. Ma le parole servono ben poco se questo loro impegno non viene retribuito in modo decoroso. E mai possibile che chi sta ai vertici di questo bellissimo e utilissimo Corpo non si renda conto di questa grande ingiustizia?

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