Giampiero Tamburi, Club Pallotta Perugia: “Tolleranza zero ai prestanome”

da Giampiero Tamburi
Forse sarà un effetto della crisi economica oppure no. Fors’anche le barriere morali e sociali individuali che si abbassano per la convenienza ed il desiderio di fare più soldi in maniera non del tutto lecita ma, sta di fatto, che gli affitti in nero o, ancora peggio, i prestanome per contratti che, con questi presupposti, acquisiscono il carisma della piena regolarità, stanno aumentando in maniera notevole con la conseguenza, più che logica, di diventare basi solide per delle forme di criminalità come la prostituzione e il mercato della droga, in quanto i galoppini di strada che vanno ad infestare le nostre strade, chi si prostituisce o chi non dovrebbe stare nel nostro territorio, fanno perdere le loro tracce in appartamenti che non li vedono titolari come inquilini, con la necessità, tra le altre cose, che il livello di attenzione delle forze dell’ordine deve essere mantenuto elevato, se non addirittura aumentare di intensità con relativi aggravi di spesa per la collettività.

Un’altra forma di queste manovre è quella di gente compiacente, magari per soli trenta miseri denari o per rimediare le dosi gratis, a farsi intestate decine di veicoli con un vantaggio non poco trascurabile per i criminali i quali non corrono più il rischio di essere “pizzicati” nel rubare le vetture da utilizzare per i propri scopi, potendo tranquillamente circolare con un’auto “pulita”, intestata a un oscuro prestanome dal quale non si potrà mai risalire alla banda.

Questa situazione che al di là di affittare in nero a studenti, già di per se un atteggiamento deprecabile ed in ugual modo punibile dalla Legge, diventando con ciò, evasori di imposte dirette e indirette, fa, di chi è consenziente a queste forme di malcostume, che si renda complice di quella criminalità che la società di cui egli stesso fa parte, cerca di combatte.
È una situazione che non si può, in nessun caso, tollerare perché oltre che un modo scorretto e antisociale di comportamento è un vero e proprio atteggiamento di complicità che va fuori della Legge che comunque, con tutti i mezzi a disposizione deve essere sanzionato con tolleranza zero.

Le nostre amministrazioni pubbliche che si affannano nel trovare tutti i modi possibili per riappropriarsi degli spazi che vengono tolti alla collettività perché finiti in mano alla criminalità, hanno in ciò, una delle poche armi veramente efficaci di prevenzione per debellare, con efficacia, questo stato di cose che, ad onor del vero, è una piaga diffusa non solo da noi ma in tutto il Paese.

Certo la soluzione non è semplice come non è semplice il problema ma se tutti noi, dalle istituzioni ai cittadini, inizieremo a discutere ed a confrontarci per poter trovare la maniera giusta per affrontare e sanare il più possibile questa deprecabile situazione, avremo fatto un passo, in questa direzione, di notevole importanza dimostrando la volontà vera di non voler tollerare e mantenere una simile piaga e che la ragione di stato non deve avere la meglio.

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