GIALLO PERUGIA: SANGUE DI RICCARDO MENENTI

Valerio e Riccardo Menenti

menentiVALERIOeRICCARDO(UJ.com3.0) PERUGIA – Tracce di sostanza ematica di Riccardo Menenti, accusato insieme al figlio Valerio dell’omicidio di Alessandro Polizzi, avvenuto a Perugia il 26 marzo scorso, sarebbero state trovate dalla polizia scientifica sulla pistola del delitto e sulla via di fuga del killer. E’ quanto emergerebbe dai nuovi atti depositati dalla procura di Perugia sul delitto di via Ricci. In particolare, il sangue del 54enne misto a quella della vittima sarebbe stato trovato sulla Beretta modello 1934 usata per uccidere Polizzi e lasciata dall’assassino nell’appartamento. Il sangue di Menenti, inoltre, sarebbe stato trovato anche sulle scale della palazzina, lungo la via di fuga del killer. Il mattino successivo al delitto, stando agli atti d’indagine, la polizia riscontrò alcune ferite in Menenti, da cui potrebbe aver perso sangue.

Potrebbe essere una vera e propria svolta, quella emersa oggi.  ”Atti da valutare con attenzione”, si è limitato a dire l’avvocato Luca Patalini, difensore di padre e figlio che si sono sempre proclamati innocenti. Il legale non ha invece voluto chiarire quale sia stato l’atteggiamento di Riccardo Menenti dopo avere appreso dei risultati delle analisi genetiche nel corso di un colloquio con i suoi difensori. L’uomo ha sempre sostenuto che la notte del delitto era a casa con la moglie, mentre il figlio si trovava ricoverato in ospedale per le lesioni riportate dopo una lite con Polizzi. La procura perugina ritiene che il movente dell’omicidio e del ferimento della Tosti fossero proprio i dissidi tra Valerio Menenti e la vittima. Legati al loro rapporto con la giovane. Secondo gli inquirenti Valerio Menenti sarebbe stato il mandante dell’aggressione e il padre l’esecutore materiale.

La ”sostanza ematica” delle tracce C1 e C2 analizzate dalla scientifica e attribuite a Riccardo Menenti. Così come secondo gli esperti della sezione di genetica forense sono ”cellule di sfaldamento” quelle individuate sul cane della vecchia pistola. Il campione O per il quale la scientifica ha avanzato ”l’ipotesi di commistione di sostanza biologica appartenente a Riccardo Menenti e ad Alessandro Polizzi”. Un’indagine comunque non ancora conclusa. Gli inquirenti attendono infatti ancora i risultati degli esami sui campioni prelevati sulle auto dei Menenti e nel casale di Todi dove l’uomo dice di avere trascorso la notte. E lunedì la polizia scientifica tornerà nella casa di Perugia che è stata la ”scena del crimine”.

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