GIALLO PERUGIA, PADRE RESPINGE ACCUSE FIGLIO NON RISPONDE

Ingresso in carcere legali dei Menenti (4)(UJ.com3.0) PERUGIA – Concluso l’interrogatorio di garanzia per Valerio e Riccardo Menenti. L’ex di Julia Tosti non ha risposto al gip perché è provato e ha bisogno di riflettere. Il padre Riccardo, invece, ha risposto a tutte le domande. Si è svolto nel carcere perugino di Capanne davanti al gip Luca Semeraro l’interrogatorio di garanzia di Valerio e Riccardo Menenti, il 24enne e suo padre 54enne accusati dell’omicidio di Alessandro Polizzi e del tentato omicidio della fidanzata Julia Tosti, avvenuti la notte fra il 25 e il 26 marzo a Perugia. Presenti i legali dei Menenti, Luca Patalini e Alessia Papi, e il sostituto procuratore Antonella Duchini. Nell’ordinanza di custodia cautelare, il gip ha parlato di “omicidio preordinato, premeditato” in cui “il movente va ricercato nella volonta” di punire, fino alle estreme conseguenze i due ragazzi”.

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Volonta’ punitiva che “sussisteva proprio in Valerio Menenti”. Nella ricostruzione del gip lui sarebbe il mandante, che al momento dell’omicidio si trovava ricoverato in ospedale, mentre l’esecutore materiale sarebbe il padre, a cui Valerio avrebbe lasciato le chiavi del portone della palazzina di via Ricci, dove aveva vissuto per alcuni mesi. Tra gli elementi accusatori chiave le testimonianze di chi ha visto l’aggressore, in primis Julia, benche’ il killer abbia agito a volto coperto e anche se “non ha mai parlato”, ma anche un’impronta di stivale compatibile con le calzature indossate da Riccardo Menenti come si vede nelle riprese delle telecamere dell’ospedale poche ore prima del delitto. Ed infine le riprese di un furgone bianco come quello di Menenti, ripreso uscire dall’ospedale prima del delitto e lungo la superstrada da Perugia verso Todi poco dopo l’omicidio.

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