Gesenu, interdittiva antimafia anche al Consorzio Gest

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Gesenu, interdittiva antimafia anche al Consorzio Gest

Gesenu, interdittiva antimafia anche al consorzio Gest
Arriva un’altra interdittiva antimafia per la società che gestisce i rifiuti in Umbria, già colpita dall’inchiesta giudiziaria e dalla situazione siciliana. Siamo alla numero tre. Il provvedimento prefettizio è datato 5 novembre. E’ firmato dal prefetto Antonella De Miro ed è indirizzato alla Gest, il consorzio di imprese tra cui Gesenu che partecipa con il 70%, ma anche la Tsa (18%), Ecocave (6%) e Sia (6%).

Gest, che ha sede legale allo stesso indirizzo di Gesenu, svolge raccolta e smaltimento dal Trasimeno al Perugino passando per tutta la Media valle del Tevere, capoluogo compreso. Gest ha anche rapporti economici con l’ente concedente e con i Comuni affidanti, oltre alla cura e alla gestione delle attività di riscossione di oneri tariffari e fiscali nei confronti degli utenti del servizio.

Il provvedimento è scattato in seguito alla richiesta dell’informativa antimafia avanzata proprio dall’Ati 2. E’ arrivato pochi giorni dopo lo stop per rischio infiltrazioni nei confronti di Gesenu e poche ore dopo dall’interdizione antimafia nei confronti di Ecoimpianti, la società sarda.

Nel provvedimento viene fatto riferimento all’iniziale richiesta dell’Ati 2 per il contratto di servizi pubblici per 20 milioni di euro e del Comune di Massa Martana per quasi 7 milioni di euro.

La Gest – riportano alcuni quotidiani locali – si aggiudica l’appalto nel 2009 per la gestione integrata dei rifiuti in 21 comuni con data di inizio gennaio 2010 e data di scadenza 2024. Nel provvedimento prefettizio si fa riferimento anche alla figura dell’amministratore unico, Silvio Gentile, che è anche amministratore delegato di Gesenu, indagato dalla Dda di Perugia per associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti e inquinamento doloso.

Il presidente del collegio dei revisori dei conti dimissionario di Gesenu Pietro Pennacchi si è dimesso dalla stessa carica in Gest. L’interdittiva a Gest rischia di paralizzare le entrate essenziali per la sussistenza di Gesenu e controllate.

Gesenu

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