GEPAFIN E REGIONE UMBRIA A TERNI PER I “MUTUI GARANTITI PRIMA CASA”

Da sinistra Marco Tili, Leopoldo Di Girolamo, Stefano Vinti
Da sinistra Marco Tili, Leopoldo Di Girolamo, Stefano Vinti
Da sinistra Marco Tili, Leopoldo Di Girolamo, Stefano Vinti

(umbriajournal.com) – by Avi News TERNI – Estendere l’operatività della convezione “Mutui garantiti prima casa” in Umbria, soprattutto nella provincia di Terni. Su 59 richieste avanzate dal 1 gennaio 2013 ad oggi, nella regione, per l’attivazione della garanzia Gepafin (società finanziaria partecipata dalla Regione Umbria dal 1987) sui mutui ipotecari per l’acquisto della prima dimora, infatti, solo cinque provengono dal Ternano: una da Terni e quattro dai comuni limitrofi.

Questi i dati emersi dall’incontro che si è svolto, giovedì 25 luglio, nella sala del Consiglio del palazzo comunale, a Terni, alla presenza dei rappresentanti dei soggetti firmatari della convenzione stipulata a novembre del 2012. Per la Regione Umbria, Stefano Vinti, assessore alle politiche abitative, mentre per Gepafin, il direttore Marco Tili. A partecipare è stato anche il sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo, insieme ai rappresentanti locali degli istituti di credito aderenti all’iniziativa: Unicredit Spa, Banca di credito cooperativo di Spello e Bettona, Banca popolare di Ancona, Banca di Mantignana e di Perugia credito cooperativo umbro, Cassa di risparmio di Orvieto, Veneto Banca, Banca di Anghiari e Stia credito cooperativo, Crediumbria e Banca popolare Etica. Tra i presenti anche l’ex presidente di Gepafin, Giacomo Porrazzini, già sindaco di Terni e parlamentare europeo. Da subito il primo cittadino ternano ha sottolineato la gravità della situazione in cui versa la città dal punto di vista del mercato dell’edilizia e delle abitazioni, a causa delle crisi industriali che hanno ristretto il quadro delle risorse economiche delle famiglie. “Questa misura congiunta tra Regione e Gepafin – ha detto Leopoldo Di Girolamo – è importante proprio perché consente a coppie e famiglie, che intendono investire nella propria abitazione, di avere l’accesso al credito che oggi è estremamente difficile”. “C’è un gap informativo da recuperare – ha detto Marco Tili -. Questo incontro infatti cerca di dare ulteriore spessore a questa iniziativa di garanzie gratuite sui finanziamenti per l’acquisto della prima casa, che ci pare particolarmente atta soprattutto per i giovani nuclei famigliari”. La misura, che copre circa l’80 per cento del mutuo, si rivolge in particolar modo alle famiglie con un reddito annuo Isee non superiore a 28mila euro e senza la proprietà di alloggi sul territorio nazionale. Il fondo messo a disposizione dalla giunta regionale ha una dotazione di 2 milioni moltiplicatore 20. Si tratta cioè di un fondo che permette il rilascio di 40 milioni di garanzia, a cui si andranno ad aggiungere, come ha anticipato Marco Tili, 100mila euro da parte di investitori del settore immobiliare. “Siamo rimasti sorpresi dal fatto che in provincia di Perugia esiste un fondo chiuso per l’edilizia sociale agevolata, che andrà a contribuire a quello regionale”. “In Umbria ci sono più di 42mila vani sfitti o invenduti – ha sottolineato l’assessore Vinti -. Dobbiamo trovare perciò il modo di far incontrare le esigenze di chi vuole una casa con le tante abitazioni che invece non sono utilizzate. Sono molti i tasti da pigiare per fare bene una politica abitativa. In questo caso dobbiamo sostenere coloro che vogliono acquistare la prima abitazione, garantendo le banche e, allo stesso tempo, sostenendo un mercato immobiliare in sofferenza”. L’assessore ha poi anticipato due provvedimenti regionali che saranno sul tavolo a breve. “Il primo è un bando per i proprietari che mettono a disposizione i propri appartamenti per affittarli alle famiglie sfrattate per morosità incolpevole, a causa cioè di licenziamenti, cassa integrazione, mobilità o per chiusura attività dovuta alla crisi economica. È un sostegno che la Regione dà alla famiglia sfrattata per 24 mesi, per circa 5mila euro”. “L’altro – ha concluso Stefano Vinti – riguarda i requisiti previsti dalla nostra legge 23 sull’edilizia residenziale pubblica, da consegnare ai Comuni umbri, che, a quel punto, possono già attivare i bandi per definire le graduatorie comunali per l’assegnazione degli alloggi pubblici”.

 

Maria Galeone

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