Gdf sequestra merce ”non sicura” in negozi gestiti da cinesi

Nei giorni 17 e 18 luglio, il Comando Regionale Umbria ha disposto l’esecuzione di un piano straordinario di interventi per il contrasto alla contraffazione, all’abusivismo commerciale e per la tutela della sicurezza dei prodotti.

L’operazione, che ha visto impegnati tutti i Reparti dislocati nella Regione, si è articolata su numerosi interventi, nel corso dei quali sono state contestate, complessivamente, 9 violazioni amministrative, denunciati all’Autorità Giudiziaria tre responsabili e sequestrati oltre 14.600 prodotti.

Le maggior parte delle irregolarità è stata riscontrata all’interno di negozi gestiti da soggetti di etnia cinese e ha riguardato le violazioni al “Codice del consumo”, dovute alla commercializzazione di articoli ritenuti “non sicuri” in quanto privi della relativa composizione merceologica, della corretta etichettatura nonché del Paese d’origine.

Fra questi, pezzi di elettronica, accessori per l’abbigliamento, cosmetici, giocattoli e bigiotteria.

In materia di contrasto alla “contraffazione”, sono stati sottoposti a sequestro oltre 350 accessori d’abbigliamento, fra cui borse e occhiali da sole di note griffe. Sequestrati, anche, circa 100 pacchetti di sigarette di contrabbando, in quanto privi del previsto contrassegno dei Monopoli di Stato.

Il piano di interventi disposto dal Comando Regionale Umbria si colloca nell’ambito della missione istituzionale del contrasto all’illegalità economica e finanziaria, con lo scopo di reprimere i fenomeni di abusivismo e tutelare il corretto andamento del mercato dei beni e dei servizi.

Infatti, il rispetto delle regole in materia di libera concorrenza costituisce presupposto essenziale per la salvaguardia degli onesti operatori del settore.

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