Furto pc a Montevarchi, Polizia Assisi denuncia altri due ricettatori

Di Luca Assisi commissario(umbriajournal.com) ASSISI – Salgono a sei i soggetti denunciati dagli agenti del Commissariato di Assisi coordinati dal Commissario Capo Francesca D. Di Luca perché coinvolti a vario titolo nel furto perpetrato all’istituto scolastico di Montevarchi nella notte tra il 15 e il 16 gennaio scorsi. Dopo l’individuazione dei tre soggetti, due bastioli e un bettonese, ritenuti responsabili del furto e di un quarto assisano, gestore di un noto locale notturno della zona, accusato di ricettazione di ben quattro dei personal computer oggetto della refurtiva, gli investigatori del Commissariato di Assisi hanno sviluppato gli elementi raccolti e grazie ai riscontri ottenuti sono risaliti all’individuazione di altri due soggetti coinvolti e denunciati per la ricettazione dei personal computer rubati nella scuola dell’aretino. Si tratta di due giovani stranieri residenti da tempo in Italia e senza alcun precedente di polizia alle spalle. Il primo è un giovane tunisino, S.Z. di 31 anni, di Foligno.

Rintracciato nella sua abitazione, il tunisino è stato condotto presso gli Uffici del Commissariato dove, davanti agli agenti, ha confessato di aver acquistato direttamente dagli autori del furto un personal computer che avrebbe poi spedito in madrepatria. Seguendo la stessa pista investigativa, gli agenti sono riusciti ad individuare un secondo soggetto coinvolto nella ricettazione della refurtiva.

Si tratta di un giovane cittadino italiano di origini algerine, F.C. di 41 anni. Scovato all’interno del suo appartamento a Bastia dove risiede da tempo, l’uomo, insospettabile commesso presso un esercizio commerciale della sua città e conosciuto per la sua condotta irreprensibile e onesta, in realtà muoveva un grosso giro di affari, trafficando merce rubata. Sorprendente la scena che gli agenti del Commissariato si sono trovati davanti all’atto della perquisizione nell’abitazione dell’algerino.

Sparsa ovunque nel soggiorno e stipata all’interno degli armadi è stata rinvenuta una grandissima quantità di merce di ogni tipo, molta ancora imballata. Numerosi capi di abbigliamento e calzature ancora etichettati, ma anche elettrodomestici, televisori, smartphones, personal computer nonché una grandissima quantità di giocattoli per bambini prelevati dallo stesso negozio presso il quale il soggetto lavorava.

Individuati dalle buste e dalle etichette ancora integre, gli esercenti subito rintracciati dagli agenti hanno immediatamente riconosciuto in moltissimi degli oggetti rinvenuti la merce che era stata sottratta dai loro negozi. Le indagini compiute hanno permesso di accertare che il ricettatore algerino avrebbe acquistato in blocco, con una somma irrisoria, direttamente dagli autori del furto alla scuola, dieci computer e di averne rivenduti in breve tempo nove grazie alle sue conoscenze. Il decimo è stato ritrovato dagli agenti del commissariato nella sua abitazione nel corso della perquisizione. Anche per il giovane algerino è scattata la denuncia per ricettazione.

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