Arrestato albanese a Città di Castello, ladro e violento, scoperto in una rapina impropria ha cercato di ferire poliziotti

L'arresto è stato reso possibile grazie all'aiuto di un'anziana e dei cittadini

Arrestato albanese a Città di Castello, ladro e violento, scoperto in una rapina impropria ha cercato di ferire poliziotti
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Arrestato albanese a Città di Castello, ladro e violento, scoperto in una rapina impropria ha cercato di ferire poliziotti

Un albanese, di 26 anni clandestino dal 2011 con molti precedenti penali e ricercato perché deve ancora espiare una pena di un anno 5 mesi e 11 giorni, è stato arrestato ieri sera a Città di Castello. Le manette, attorno ai polsi del cittadino della “Terra delle aquile”, sono state fatte scattare dalla polizia del commissariato Tifernate, dopo la segnalazione di cittadini che lo avevano visto arrampicarsi su per la grondaia di una casa.


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Sul posto sono arrivate in tempo record due pattuglie di poliziotti inviati dal commissario, vicequestore aggiunto, Marco Tangorra.

Per gli agenti l’arresto non è stato affatto facile. L’albanese, alto 1,85, di 100 chili, non ne voleva sapere di farsi bloccare, tant’è che la sua reazione è stata estremamente violenta. Il malvivente ha, infatti, cercato di puntare alla polizia un cacciavite.

I poliziotti non si sono persi d’animo e hanno ingaggiato con lui una violenta colluttazione. Sul posto sono arrivati anche i Vigili del fuoco.

Il 26enne è stato associato subito al Carcere di Capanne, a Perugia, con l’accusa di rapina impropria. Durante la serata, però, l’albanese aveva effettuato altri colpi.

Tant’è che gli agenti gli hanno trovato addosso il bottino razziato durante gli altri furti. Oro, monili, denaro contante e orologi preziosi, erano stati portati via da tre o quattro furti messi a segno nel tardo pomeriggio di ieri.

Con l’albanese c’erano altri due malviventi che, da quanto appreso, sono fuggiti via all’arrivo della volante in via Boccaccio: uno è scappato con un’auto e l’altro a piedi. Non è escluso che i soggetti possano far parte di una banda. Si indaga a tutto tondo.

La polizia del commissariato di Città di Castello durante la conferenza ha rimarcato quanto è stato utile la segnalazione e la collaborazione dei cittadini. “Quando vedete movimenti strane, persone mai viste prima d’ora, auto scure con a bordo soggetti vestiti con abiti scuri e che non conoscete –  ha detto vicequestore aggiunto, Marco Tangorra, – dovete subito segnalarlo alle Forze dell’Ordine”.

Il vicequestore aggiunto ha concluso lanciando un messaggio ai cittadini che hanno subito dei furti: “Se qualcuno riconosce gioielli e monili rubati recatevi al commissariato per riaverli indietro”.

Arrestato albanese a Città di Castello

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