FURTI ABITAZIONI: ARRESTATE DUE PLURIPREGIUDICATE

(UJ.com3.0) PERUGIA – Ieri pomeriggio sono state arrestate dalle Volanti due pluripregiudicate sorprese a compiere dei furti in abitazioni della zona di MONTEPETRIOLO. Verso le ore 16 la Sala Operativa della Questura veniva allertata da una telefonata al 113 effettuata da un poliziotto in pensione che aveva notato che nell’antico borgo si aggiravano con fare sospetto due donne. Quando gli agenti sono arrivati entrambe erano già state bloccate dal richiedente e da alcuni passanti mentre tentavano la fuga a bordo della loro auto.
Dalle testimonianze fornite dai presenti emergeva che le due donne, mentre si aggiravano per il borgo, avevano insospettito il poliziotto in pensione che decideva di dare una occhiata in giro per controllare cosa stesse accadendo.
Poco dopo l’uomo, notando la loro auto ferma presso una abitazione, chiedeva alla proprietaria di verificare se nella casa era successo qualcosa. La signora andava quindi in casa e poco dopo usciva dal garage con le due sospette trovate nel bagno di servizio a piano terra con un sacchetto bianco contenente vari oggetti preziosi trafugati nelle varie stanze. Le due sconosciute cercavano di giustificare la propria presenza indebita in casa asserendo che una delle due era in gravidanza (circostanza risultata poi falsa) e doveva urgentemente urinare. Subito dopo le due si erano dirette verso la vettura, già parcheggiata con le chiavi a bordo davanti all’abitazione ed in direzione Perugia, ma la stessa veniva bloccata dall’ex poliziotto.
A tal punto la conducente della vettura, nonostante l’uomo fosse con il busto all’interno dell’abitacolo del veicolo, avviava la marcia; l’ex- poliziotto si aggrappava all’auto, veniva trascinato con grave rischio per la propria incolumità per circa 80 metri, ma riusciva poco dopo a fermarne la corsa e a togliere le chiavi dal quadro dell’autovettura.
Con l’aiuto di alcuni passanti riusciva a trattenere le donne fino all’arrivo della polizia. Prima di essere trasferite sull’auto di servizio dalla “Volante”, le donne insultavano pesantemente i presenti. La perquisizione a bordo del veicolo in uso alle due donne dava esito negativo, ma si rilevava comunque la presenza di alcuni oggetti tipo piantine artificiali ed articoli in pizzo verosimilmente utilizzati dalle stesse per simulare una vendita porta a porta, come pretesto per aggirarsi tra le abitazioni.
La Banca Dati S.D.I. confermava che le due donne risultavano plurisegnalate per reati simili.
In particolare la Monica L. , di Foligno del ’71 , in otto casi simili negli ultimi tre anni ; la complice Anna L , del ‘81 risultava indagata altre sette volte , per analoghi fatti negli ultimi due anni. Dopo l’arresto, per rapina impropria e furto, entrambe sono state trasferite al Carcere di Capanne.

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