FOLIGNO, CALCI E PUGNI A EX, ARRESTATO

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Violenza Donne
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FOLIGNO – Nella nottata di oggi 20 marzo 2014, ore 03.00, i Carabinieri della Stazione di Scanzano hanno arrestato U. E. classe 1989, Macedone di origine e trapiantato da molti anni a Foligno con i suoi familiari. A carico del giovane, celibe e disoccupato, sono stati raccolti elementi di responsabilità in ordine ai reati di Lesioni personali, Sequestro di persona e Violenza Privata. Vittima una giovane ragazza di Foligno, nubile, che lavora come barista.

Il lavoro dei Carabinieri di Scanzano è iniziato alle 03.00 di questo notte, quando su segnalazione della Centrale Operativa 112 di Foligno hanno raggiunto il locale Pronto Soccorso dell’Ospedale dove una ragazza con delle ecchimosi sul volto si era inspiegabilmente allontanata in modo arbitrario mentre era in attesa di essere visitata e medicata. La ragazza presentava delle ferite sul volto che lasciavano intendere di essere stata vittima di un’aggressione. I militari hanno iniziato le ricerche proprio dall’abitazione della ragazza dove hanno appreso dai genitori che loro figlia, in passato, aveva avuto una relazione sentimentale con un giovane straniero.

Sono bastati pochi accertamenti per localizzare l’abitazione dell’ex fidanzato e raggiungerla nella speranza di trovare la ragazza. I Carabinieri hanno trovato sia la ragazza che il suo ex fidanzato e sempre nella notte, mentre quest’ultimo veniva condotto presso gli uffici di questa Caserma, la giovane veniva accompagnata nuovamente al Pronto Soccorso dove si sottoponeva alle cure e si scopriva che non si era allontanata volontariamente dal posto di soccorso ma era stata costretta dal suo aggressore proprio colui che fino a poco tempo fa era stato il suo fidanzato.

Dopo le cure e tranquillizzata dalla presenza dei Carabinieri, la ragazza ha iniziato a raccontare che aveva trascorso la serata in un locale da ballo di Foligno dove si era intrattenuta a parlare con degli amici. All’uscita era stata raggiunta dall’ex ragazzo che, con insistenza, era salito sulla sua autovettura per farsi consegnare il suo telefono cellulare e controllare i messaggi e le telefonate, in particolare se risultavano contatti con un dei ragazzi con il quale era aveva trascorso la serata. L’avergli negato il codice di sblocco del cellulare scatenava nel ragazzo un vera furia tanto da colpire con calci e pugni la povera ragazza. La donna ha raccontato ai Carabinieri di aver gridato aiuto ma nessuno l’ha ascoltata, tanto da cadere a terra per la violenza dei colpi ricevuti. A questo punto, il suo ex ragazzo è salito a bordo delle vettura della ragazza e si è allontanato per pochi metri, dopodiché ritornato a piedi vicino la sua vittima ha iniziato nuovamente a colpirla e trascinarla per i capelli.

La giovane ha chiarito di essere stata accompagnata al Pronto Soccorso dal suo aggressore e da un amico e mentre attendeva di essere medicata, era uscita per prendere dall’interno della sua autovettura un giubbetto per coprirsi. U.E. aveva intuito di un possibile arrivo dei Carabinieri e quindi l’aveva costretta a salire nuovamente in macchina e ad allontanarsi. L’incubo è finito quando ha visto gli uomini in divisa. La prognosi di gg. 25 rilasciata dai Sanitari del Pronto Soccorso di Foligno per le lesioni riportate sul volto e sul corpo, lasciano chiaramente capire la violenza dei colpi inferti e la gravità del dramma vissuto dalla ragazza. Per U.E., non nuovo a tali comportamenti violenti, sono stati disposti dall’ A.G. gli arresti domiciliari in attesa della convalida dell’arresto.

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