ANNULLATA UDIENZA RIESAME PER MENENTI

Valerio e Riccardo Menenti

valerio_riccardo_menenti_omicidio_perugia(UJ.com3.0) PERUGIA – Su ricorso per la revoca della custodia custodia in carcere Riccardo e Valerio Menenti, padre e figlio accusati dell’omicidio del 24/enne Alessandro Polizzi e del tentato omicidio della fidanzata Julia Tosti, hanno rinunciato a comparire davanti al tribunale del riesame di Perugia che avrebbe dovuto esaminare la loro richiesta di annullamento della detenzione. E’ quanto si apprende da palazzo di giustizia. L’udienza era in programma per oggi pomeriggio a partire dalle 14. I due sono attualmente rinchiusi nel carcere di Capanne.

Una decisione forse prevista. In ogni caso il tutto è concentrato su quelle che sarebbero le prove schiaccianti in mano alla Polizia scientifica di Roma. Parlano di sangue di Menenti padre sulla pistola che ha sparato e in casa, mentre il Luminol avrebbe trovato «tracce importanti» nel furgone con cui, per l’accusa, Riccardo sarebbe fuggito verso Todi per costruirsi un alibi, mentre Valerio era in ospedale a seguito del violento pestaggio subito. Sangue sulla pistola, ma anche sul pianerottolo con un’impronta di Menenti, almeno secondo gli esami di laboratorio quindi. Per gli investigatori, però, ciò che forse più del luminol e delle testimonianze inchioderebbero il killer, è l’elemento della rabbia.

Perché è l’ odio e la volontà di punire l’ex donna del figlio e il suo nuovo fidanzato che ha mandato in ospedale già due volte Valerio a portare agli errori che, secondo gli investigatori avrebbe commesso l’assassino. Un killer professionista, una volta inceppata e persa la pistola, sarebbe andato via. Un padre arrabbiato, invece, no. L’altra battaglia sarà, c’è da starne certi, sulle dichiarazioni di Julia. Fin da subito, la ragazza aveva indicato in Riccardo Menenti e nei suoi stivaletti «da cow boy» il killer incappucciato che ha sfondato la porta di casa sua, sparato ad Alessandro per poi finirlo con uno svitabulloni prima di provare a uccidere anche lei.

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