Fisco, finanza appura evasione imposte per 37 mln in Umbria

Martedì 23 giugno, è stata commemorata la Fondazione del Corpo della Guardia di Finanza, di cui ricorre il 241° Anniversario. L’evento è stato preceduto dalla rituale deposizione di una corona d’alloro presso la Caserma “Cefalonia-Corfù”, sede del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Perugia, a commemorazione dei Finanzieri del Battaglione Mobilitato affiancato alla Divisione Acqui, che nei giorni di incertezza successivi all’armistizio dell’8 settembre 1943, scelsero di difendere a oltranza le isole di Cefalonia e Corfù dalle truppe tedesche. Il valore dimostrato valse alla Bandiera del Corpo la Medaglia d’Oro al Valor Militare.

Durante la cerimonia, che ha avuto luogo presso la Caserma “Cap. M.B.V.M. Domenico Furbini” sede del Comando Regionale Umbria, è stata data lettura dei messaggi del Presidente della Repubblica e dell’Ordine del Giorno Speciale del Comandante Generale della Guardia di Finanza. L’incontro è proseguito con l’allocuzione del Comandante Regionale Umbria, Gen.B. Vito Augelli e con la consegna delle ricompense di ordine morale ai militari che si sono particolarmente distinti nell’assolvimento dei compiti d’Istituto.

Il Gen. Augelli, nel corso del suo intervento, ha affermato che “oggi i cittadini possono riconoscere nell’appartenente alla Guardia di Finanza un professionale operatore di polizia, impegnato nella ricerca di quanti, con comportamenti illegali, finiscono per privare il Paese delle risorse necessarie al suo sostentamento. In questo avvertiamo un rinnovato consenso della collettività a cui la Guardia di Finanza è costantemente vicina. Ogni Finanziere deve costituire per i cittadini un punto di riferimento.

Essere Finanzieri oggi, quindi, costituisce al tempo stesso una missione ed un onore: significa garantire le libertà economiche fondamentali previste dalla Carta Costituzionale e, al tempo stesso, farsi messaggeri dei valori della legalità e del rispetto delle regole, indispensabili presupposti per la prosecuzione del cammino di crescita e rilancio del nostro Paese”.

Si riassumono, di seguito, i risultati operativi conseguiti dai Reparti dipendenti dal Comando Regionale Umbria nel periodo 01.01.2015 – 31.05.2015: Al fine di assicurare l’esatta applicazione della normativa tributaria e tutelare il corretto utilizzo delle risorse pubbliche, le attività svolte dal Corpo si sono concretizzate nello svolgimento di complessive 522 attività ispettive, di cui 200 verifiche e 322 controlli, rilevando, fra l’altro, una stima dell’imposta evasa pari a oltre 37 milioni di euro.

Sono stati accertati 127 reati di natura tributaria, a fronte dei quali sono stati denunciati 83 soggetti ed eseguiti sequestri di beni mobili e immobili per un valore di circa 15 milioni di euro, allo scopo di tutelare la pretesa erariale sul tributo evaso. Nel contrasto alle frodi in materia di accise e di altre imposte indirette sulla produzione e sui consumi, sono stati sequestrati circa 650.000 Kg. di carburanti per autotrazione/combustibile, con la verbalizzazione di 78 soggetti, di cui 52 segnalati alla competente Autorità Giudiziaria.

Nella lotta all’economia sommersa, sono stati individuati 83 soggetti, tra evasori totali e paratotali (soggetti, quest’ultimi, che hanno occultato al Fisco più della metà del loro reddito). Scoperti, inoltre 101 lavoratori irregolari/in nero. L’attività del Corpo nel prioritario comparto della Spesa Pubblica ha interessato i diversi aspetti delle uscite del bilancio nazionale e dell’Unione Europea.

Nel periodo in riferimento, sono state denunciate all’Autorità Giudiziaria n. 9 persone per frode ai predetti bilanci per un valore di oltre 300.000 di euro. In tema di spesa sanitaria e prestazioni sociali agevolate, sono stati eseguiti 71 controlli, riscontrando irregolarità in 30 casi (42% del totale). L’attività svolta dal Corpo su richiesta della Corte dei Conti ha permesso di accertare, complessivamente, responsabilità amministrative in capo a 59 soggetti e un danno erariale di oltre 4,7 milioni di euro.

Nel corso dei controlli eseguiti sulla regolare emissione di ricevute e scontrini fiscali, sono state riscontrate 550 violazioni (corrispondenti al 28% del totale di controlli effettuati nello specifico comparto). In un contesto economico caratterizzato dalla generalizzata contrazione dei consumi, assumono rilievo i risultati conseguiti nell’attività di tutela del “mercato dei beni e dei servizi”.

In tema di contraffazione dei marchi di fabbrica e di sicurezza dei prodotti, sono state denunciate 10 persone e sequestrati circa 100.000 articoli. L’attività di contrasto alla criminalità organizzata si è articolata attraverso l’esecuzione di 33 accertamenti di carattere patrimoniale nei confronti di altrettanti pregiudicati per reati di carattere associativo, che si sono conclusi con proposte di sequestro per oltre 2 milioni di euro.

Nel settore del mercato dei capitali, sono stati eseguiti 9 interventi in materia di antiriciclaggio, conclusisi con la verbalizzazione di 18 soggetti. Sono state inoltre sviluppate 58 segnalazioni di operazioni finanziarie sospette pervenute dall’Unità d’Informazione Finanziaria della Banca d’Italia, tramite il Nucleo Speciale di Polizia Valutaria del Corpo.

I Reparti dell’Umbria hanno assicurato un importante contributo anche nell’ambito dell’attività delegata dall’Autorità Giudiziaria, concludendo ben 549 deleghe d’indagine, mettendo a disposizione le proprie competenze specialistiche in campo tributario ed assicurando la propria collaborazione, tra l’altro, per il corretto impiego delle risorse statali e comunitarie nonché per il contrasto alla criminalità organizzata e al riciclaggio.

Nel periodo in riferimento, sono stati eseguiti 76 interventi antidroga, a fronte dei quali sono stati denunciati 34 responsabili (dei quali 12 tratti in arresto) e segnalati al Prefetto altri 42 soggetti. Nel complesso, le indagini svolte nello specifico settore, sotto il coordinamento dell’Autorità Giudiziaria, hanno portato al sequestro di circa 13,8 chilogrammi tra hashish e marijuana e 790 grammi di cocaina ed eroina. Il contributo del Corpo è stato significativo anche nel settore della tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, assicurato da 1.948 pattuglie impiegate nella vigilanza e nel controllo del territorio, teso anche ad aumentare il senso di “sicurezza percepita” da parte dei cittadini.

 

 

 

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