Finti sposini smascherati dalla Squadra Mobile

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Finti sposini smascherati dalla Squadra Mobile

Gli agenti della Sezione “Criminalità Diffusa” della Squadra Mobile hanno concluso una “fortunata” operazione di Polizia Giudiziaria che ha consentito l’arresto in flagranza di reato di una coppia di spacciatori  sorpresi con un cospicuo quantitativo di “eroina”, abilmente occultato, destinato alla diffusione al dettaglio sulla piazza perugina.

Nello specifico, i poliziotti in serata, erano impegnati in un servizio Pattuglione “a largo raggio”, nella meticolosa e metodica osservazione delle principali arterie di ingresso alla città provenienti dal Sud .

Nella circostanza, i poliziotti hanno deciso di effettuare un posto di controllo ai veicoli diretti a Perugia presso l’ uscita di Torgiano -Pontenuovo.

Nel corso di tale attività, hanno intimato l’alt ad un autoveicolo, con a bordo una coppia; lui alla guida, con la tuta dell’Inter, lei come passeggera:

Gli agenti si insospettiscono perché quella sera non ci sono partite di calcio.

Si procede alle prime verifiche: entrambi ivoriani, si dichiarano conviventi, non hanno precedenti di polizia e sono perfettamente in regola con il permesso di soggiorno.

Durante il controllo si palesano i primi segni di nervosismo dei due fermati all’occhio esperto dei poliziotti.

Si decide di sottoporre i due ad un’accurata perquisizione personale e veicolare, che consentiva di recuperare del denaro contante ammontante a 5000 Euro, del quale gli ivoriani non erano in grado di giustificare il possesso.

Crescono i sospetti degli agenti e, quindi diventa doveroso esperire più approfonditi accertamenti.

Gli agenti si recano in ospedale ove i sospetti trovano conferma: la donna veniva trovata in possesso, ben occultati nelle sue cavità intime, di ben due corpi estranei.

Al loro interno, secondo il narcotest della Polizia Scientifica, eroina purissima, da tagliare, per circa 45 grammi.

Lo “step” successivo è stato quello di una ancor più approfondita perquisizione domiciliare presso le abitazioni dei due fermati: presso la casa della donna, al confine tra Torgiano e Perugia, veniva rinvenuto altro denaro contante per circa 650 Euro, diverse sostanze “da taglio” dello stupefacente, e poi tutto quanto utile al confezionamento delle dosi.

Accertato ed appurato il carattere “professionale” dell’attività di importazione, trattazione e confezionamento dello stupefacente da parte dei due ivoriani, esclusa pertanto ogni ipotesi di spaccio “di lieve entità”, i due venivano arrestati in flagranza di reato ai sensi dell’art. 73 comma 1° del DPR. 309 del 1990 in concorso e,  d’intesa con il magistrato del Pubblico Ministero di turno, accompagnati a Capanne.

Saranno eventuali successivi approfondimenti investigativi della Squadra Mobile, laddove possibile, a cercare di risalire ai soggetti “a monte” nonché ai collaboratori o fruitori della prolifica attività criminale della coppia di arrestati.

Finti sposini

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