Finti lavoratori a Foligno per truffare l’Inps, diversi arresti

Truffa all’Ente di circa un milione di euro

Finti lavoratori a Foligno per truffare l'Inps, diversi arresti

Finti lavoratori a Foligno per truffare l’Inps, diversi arresti

Nella mattinata di oggi  sono state eseguite 31 misure restrittive  tra custodie cautelari in carcere, arresti domiciliari e obblighi di dimora. L’operazione, denominata “Open Doors”, è stata eseguita dall’Anticrimine del Commissariato di Polizia di Foligno diretto dal vicequestore aggiunto, Bruno Antonini, dal nucleo ispettorato del lavoro di Perugia coordinato dal Luogotenente, Angelo Borsellini e supportati dai reparti territoriali della Questura e del Comando provinciale dei Carabinieri di Perugia.

All’operazione hanno preso parte circa 100 uomini e 40 automezzi e sono state eseguite misure, perquisizioni e sequestri anche fuori dall’Umbria.

In particolare per cinque delle persone fatte oggetto delle ordinanze, gli investigatori della polizia ravvisano l’ipotesi di associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata a danno dell’Inps, la contraffazione di documenti di lavoro e il favoreggiamento della immigrazione clandestina. Segnatamente l’ottenimento di permessi di soggiorno ricongiungenti familiari, riconoscimento della cittadinanza italiana e concessione dei benefici previdenziali, assistenziali e di disoccupazione.

Per tutti gli altri coinvolti il concorso nei reati descritti. Le indagini, supportate anche da attività tecnica sono state coordinate dalla Procura della Repubblica di Spoleto, nelle persone del procuratore capo, Alessandro Cannevale e dal sostituto Gennaro Iannarone, mentre i provvedimenti di custodia sono stati emessi dal Gip del tribunale di Spoleto, Augusto Fornaci.

L’attività investigativa si è protratta per oltre un anno e ha fatto luce su un sodalizio criminale che, avvalendosi della collaborazione di persone indigenti o in situazioni di grave disagio sociale, instaurava fittizi rapporti di lavoro in favore di un elevatissimo numero di cittadini extracomunitari per il conseguimento di indebiti benefici, in cambio di somme di denaro variabili tra gli 800 e i 1500 euro, 150 – 200 erano destinati ai fittizi datori di lavoro.

Allo stato attuale, tra delitti consumati e tentati, si ipotizza un danno procurato all’Inps di circa un milione di euro, oltre ad un imprecisato numero di permessi di soggiorno illecitamente ricevuti. Si parla di diverse centinaia di atti.

L’attività investigativa dei due uffici interessati, Commissariato di Pubblica Sicurezza di Foligno e Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoto di Perugia, scaturita da indagini su materie di specifica competenza – permessi di soggiorno e verifica s rapporti domestici di lavoro) – convergeva nel momento in cui venivano effettuati i primi accertamenti presso la Prefettura di Perugia e le sedi locali e regionali dell’Inps, che collaboravano fattivamente.

La denominazione “Open Doors” sta ad indicare la facilità con cui gli immigrati potevano, illegittimamente, entrare e o permanere sul territorio nazionale, nonché fruire di benefici economici non dovuti da parte degli Enti Ministeriali.

Finti lavoratori

 

 

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