FINANZA SEQUESTRA BENI A DUE IMPRENDITORI

Rispetto delle regole - L'equità fiscale
Controlli della Guardia di Finanza

(UJ.com3.0) PERUGIA – I finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Perugia hanno eseguito un sequestro preventivo “per equivalente”, ai sensi dell’art. 321 c.p.p., riguardante i conti correnti bancari e postali, titoli azionari, obbligazionari o quote di fondi comuni di investimento, quote societarie nonché beni immobili e mobili registrati intestati a due soggetti rappresentanti legali di una società di capitale operante nel capoluogo umbro nel settore del commercio all’ingrosso di macchine e attrezzature per ufficio. In particolare tale misura – funzionale alla successiva confisca di beni e/o disponibilità per un valore pari al profitto del reato-,  costituisce la risultante di una articolata attività di polizia valutaria che ha consentito, oltre a rilevare molteplici passaggi di denaro contante tra i due soggetti senza il prescritto tramite degli intermediari abilitati, con violazione delle disposizioni di cui al D.lgs.vo 231/2007, di accertare consistenti profili di “infedeltà fiscale”, per gli anni d’imposta 2009 e  2010, nelle prescritte dichiarazioni ai fini delle imposte dirette, dell’IVA e dell’IRAP in relazione al mancato versamento di imposte pari complessivamente a circa 400.000 euro.

 

La gravità e la particolare insidiosità degli elementi di prova raccolti a carico dei due soggetti ha comportato la segnalazione degli stessi alla Procura della Repubblica per le violazioni penali previste dagli articoli 4 (infedele dichiarazione) e 10 (occultamento/distruzione di scritture contabili) del d.lgs. 74/2000, avendo occultato e/o distrutto le scritture contabili dell’azienda, rendendo difficoltosa un’analisi contabile delle transazioni economiche poste in essere nell’ambito dell’intera gestione aziendale. I provvedimenti in argomento infatti hanno la prioritaria finalità, oltre ad impedire una irregolare concorrenza del mercato a danno delle imprese “virtuose”, di evitare la continuazione di illeciti comportamenti, garantire la riscossione delle imposte evase e non consentire la dispersione o sottrazione di disponibilità economiche e finanziarie all’erario .

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