Finanza al “Palazzo”, tablet, telefonini, pc e viaggi nel mirino

Oltre alle attrezzature nel mirino ci sarebbero i viaggi all'estero. Tra questi anche una missione a Bruxelles, risalente al 2012.

Finanza al "Palazzo", tablet, telefonini, pc e viaggi nel mirino

Finanza al “Palazzo”, tablet, telefonini, pc e viaggi nel mirino

PERUGIA – Sarebbero tablet, telefonini e pc, i beni che la guardia di finanza avrebbe conto martedì al terzo piano della sede dell’assemblea legislativa. Si tratterebbe di strumenti definiti “beni mobili”affidati ai partiti nella nona legislatura, che dovevano essere restituiti al consiglio regionale e che invece, almeno quattro gruppi, avrebbero tenuto nei rispettivi uffici. La finanza avrebbe anche verificato se è stata rispettata la norma e sull’utilizzo degli stessi fatto negli anni.

Oltre alle attrezzature nel mirino ci sarebbero i viaggi all’estero. Tra questi anche una missione a Bruxelles, risalente al 2012. Sarebbero emerse alcune anomalie e anche per questo che gli inquirenti vogliono vederci chiaro. In particolar modo se tutti i gruppi consiliari hanno rispettato le norme vigenti nel rendicontare le spese. La norma allora non obbligava ancora a presentare le minute delle spese. Il decreto Monti – il 174 del 2012 – recepito con la legge regionale 28 del dicembre 2012 ha introdotto solo da quella data l’obbligo della vidimazione degli scontrini voce per voce in sede consiliare.

La Corte dei conti pertanto non avrebbe mai esaminato i rendiconti di tutti i gruppi del 2011. I magistrati starebbero verificando se vi sia stato o meno peculato. Il primo blitz della finanza era scattato nel mese di marzo. Il ritiro di tutti gli atti era stato notificato al segretario generale e a tutti i capigruppo in carica.

Finanza al “Palazzo”

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