Festa della Polizia, Questore, Perugia non è capitale della droga

Festival Giornalismo, Questore Gugliotta: «Bene sistema sicurezza»
Questore Carmelo Gugliotta
Carmelo Gugliotta
Carmelo Gugliotta
PERUGIA – Perugia “non è la capitale della droga”. Oggi ci sono “tutte le condizioni” perché Perugia sia una città “accogliente per turisti, studenti e imprenditori”. A dirlo è stato oggi il questore di Perugia Carmelo Gugliotta in occasione della celebrazione del 162/o anniversario della fondazione della polizia di Stato.

La Cerimonia si è svolta alla presenza della presidente della Regione Catiuscia Marini, del sottosegretario agli Interni Gianpiero Bocci, del prefetto Antonio Reppucci e del sindaco Wladimiro Boccali.

Il discorso integrale del Questore di Perugia, Carmelo Gugliotta

“Esserci Sempre“

Signor Sottosegretario, Autorità, gentili ospiti,
Oggi, in occasione della Cerimonia del 162° Anniversario della Fondazione della Polizia di Stato, mi compete il privilegio e soprattutto il piacere di porgervi il saluto di tutte le donne e gli uomini della Polizia di Stato della provincia di Perugia.
Nel darvi il benvenuto vi vogliamo ringraziare per la vostra presenza che testimonia la vicinanza alla nostra Istituzione.
Quest’anno la ricorrenza della Fondazione è celebrata in quella che è indicata come la “casa della Polizia di Stato” e, in quello spirito di prossimità che accompagna già da qualche anno il nostro impegno, speriamo che diventi sempre più la casa dei perugini dove ricorrere per ogni necessità, per ogni bisogno.

Ciò in linea con il tema celebrativo scelto quest’anno dal Capo della Polizia Prefetto dr. Alessandro Pansa “ESSERCI SEMPRE”.
Questa è stata e sarà la nostra “missione“, esserci ad ogni bisogno, esserci ad ogni necessità in un momento in cui è maggiore la richiesta di sicurezza.

Lo slogan ricorda il nostro continuo impegno, senza interruzioni e senza giustificazioni, per raggiungere l’obiettivo della sicurezza che deve essere intesa non come un bene ma come un mezzo per rendere scevro da ogni pericolo uno o più beni o più diritti.
Mi piace subito evidenziare in questa ottica l’apertura del Posto di Polizia nel Centro Storico, che ha richiesto un impegno considerevole, realizzato grazie all’azione del Ministero dell’Interno, ed in particolare del Sottosegretario l’on. Gianpiero Bocci, con l’assegnazione di risorse umane e materiali, nonché con il contributo dell’amministrazione comunale e della Giunta Regionale, in persona del Presidente della Giunta Regionale Catiuscia Marini e del sindaco Vladimiro Boccali, che ringrazio.

Questa ricorrenza, che in linea con le direttive governative certamente condivisibili si svolge nella massima sobrietà, è per noi l’occasione per una riflessione sulla qualità del nobile lavoro che svolgiamo e sulla adeguatezza della nostra attività in una società sempre più complessa, e di recente permeata da tensioni sociali dovute all’insistere di una crisi economica che innesca ulteriori fattori di crisi che si ripercuotono sulla sicurezza territoriale e sulla convivenza civile.

La nostra istituzione, che ha una storia di oltre un secolo e mezzo di vita, è stata scritta, e lo è ancora, da centinaia di migliaia di donne e uomini che a volte anche con il sacrificio hanno dedicato e dedicano la propria esistenza al bene comune e alla sicurezza dei cittadini.
Un’istituzione che deve essere al passo con i tempi, ad un società che cambia rapidamente, e cambia anche in maniera del tutto inaspettata rispetto alle migliori previsioni; un’istituzione flessibile, capace di aggiornarsi, di intercettare e dare risposta alle reali, attuali complesse esigenze del cittadino.

La Polizia deve dialogare col cittadino, con i suoi rappresentanti territoriali e con le associazioni così da ascoltarne le esigenze, le paure.
Saldi nei principi, flessibili nelle modalità d’azione, così devono essere i poliziotti.
La Polizia di Stato, anche nella provincia di Perugia, è fatta di donne e uomini dotati di elevata forza morale e grandi idealità, fattori che unitamente al loro impegno ed alla loro professionalità ci hanno consentito di conseguire risultati lusinghieri nella prevenzione e repressione di ogni forma di illegalità, come testimoniato dai dati statistici.
Conoscere la situazione della sicurezza e dell’ordine pubblico è un diritto dei cittadini ed è un nostro dovere comunicare i risultati dell’attività di prevenzione e di repressione dei reati in questa provincia, pertanto, per non annoiarvi, tali dati sono a disposizione di tutti in una brochure informativa.

Ritengo doveroso evidenziare che, rispetto all’anno passato, si registra un calo dei reati in genere del 7,2%, ed in particolare di quelli contro il patrimonio che tanto allarme sociale creano.

Voglio sottolineare il nostro impegno che si è tradotto in una risolutiva ed efficace attività di repressione con l’incremento del 7% di arresti e di denunce nonché una sensibile crescita di proposte di sorveglianza speciale, degli avvisi orali anche grazie alle proposte qui presentate dalle altre forze dell’ordine ed in particolare dall’Arma dei Carabinieri.

Per brevità cito soltanto alcune significative operazioni di p.g. concluse nell’ultimo anno:
l’arresto dei due autori dell’omicidio del giovane Alessandro Polizzi, l’operazione “DRACULA” con l’ arresto di 13 componenti di una organizzazione a matrice albanese finalizzata al traffico di stupefacenti ed allo sfruttamento della prostituzione, il sequestro preventivo di beni patrimoniali di ingente valore effettuato, di concerto con la Guardia di Finanza, nei confronti di un pluripregiudicato e l’operazione “PIT -BULL” che ha assicurato l’arresto dei componenti di un sodalizio criminale misto romeno-albanese dedito alla consumazione seriale di furti, rapine e ricettazione in tutto il Centro Italia.

Credo che una prima risposta positiva, dietro il coordinamento della locale A.G. e della Prefettura, con l’impegno di tutte le forze dell’ordine è stata data anche sulle priorità che mi sono state evidenziate, da più parti, non appena arrivato in città: la preoccupante crescita dei furti e delle rapine, la immigrazione clandestina e lo spaccio ed il consumo di droga.
Nei primi mesi di quest’anno si registra una regressione dei furti circa del 16% e delle rapine del 40% .

Per il contrasto della Immigrazione Clandestina, proseguendo su una linea tracciata dai miei predecessori, quest’anno sono stati espulsi 369 stranieri irregolari, di cui 103 accompagnati ai C.I.E. e 63 alla Frontiera, con un dispendio di risorse a volte non sopportabili; tali onerose attività hanno già consentito di raggiungere l’importante risultato della ridotta presenza in città di clandestini malavitosi abituali.
Il contrasto alla diffusione di stupefacenti, che quotidianamente poniamo in essere, ha di recente evidenziato importanti effetti positivi, ormai sotto gli occhi di tutti, che testimoniano la regressione del fenomeno specie nelle zone ove era maggiormente evidente.
Perugia non è la Capitale della Droga; il fenomeno esiste, e credo che l’azione corale intrapresa da tutto il comparto giudiziario -investigativo ha inciso sul traffico e sullo spaccio di stupefacenti e quindi sull’offerta; necessita ora una altrettanto efficace azione sulla domanda, compito di altri ed in primis delle famiglie.

Oggi ci sono tutte le condizioni per ridare a questa Provincia quell’immagine positiva di accoglienza per studenti, turisti ed imprenditori.
Ma non siamo soli nella nostra missione, che vede, infatti, altre istituzioni presenti anch’esse impegnate a svolgere una delle funzioni preminenti dello stato: assicurare la pacifica convivenza dei propri cittadini sotto l’egida della legge, in libertà, che tra l’altro è il motto della polizia “sub lege, libertas.”.

Mi riferisco al Prefetto di Perugia, dr. Antonio Reppucci, che quotidianamente svolge la sua incisiva attività di coordinamento con riconosciuta professionalità, a tutti gli appartenenti alle altre forze di polizia (carabinieri, finanzieri, forestale, polizia penitenziaria), ai vigili del fuoco, alle polizie municipali e quella provinciale, e a quanti ci affiancano quotidianamente nella tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica.
Con l’occasione mi sia consentito rivolgere un saluto ed un sentito ringraziamento ai loro massimi responsabili provinciali qui oggi presenti.
Agli esponenti dell’ Ordine Giudiziario dell’intera Corte d’Appello, giudicanti e inquirenti cui vanno riconosciuti i meriti di una incisiva e produttiva azione giudiziaria.
Mi sia consentito di ringraziare anche per la loro presenza S. Ecc.za il Primo Presidente della Corte d’Appello dr. Vladimiro De Nunzio e S. Ecc. il Proc. Gen. Dr. Giovanni Galati, la dr.ssa Antonella Duchini che testimoniano quotidianamente il loro valore ed il loro impegno.
La nostra attività ha riguardato anche il controllo e la gestione dei grandi eventi con un impegno più gravoso in termini di risorse umane, con il concorso di tutte le forze di polizia, al fine di evitare possibili turbative dell’ordine e della sicurezza pubblica .

In particolare va ricordata la visita in Assisi del Santo Padre per la festività di San Francesco, che ci ha consentito di essere protagonisti della sicurezza agli occhi di milioni di fedeli nel mondo, dei Presidenti di Senato e Camera, del Presidente del Consiglio dei Ministri e di molti rappresentanti di Governo, di Capi di Stato e di Governo Estero, tra cui ricordiamo il Presidente dello Stato di Israele Shimon Peres, nonché la gestione di eventi di carattere internazionale, straordinaria vetrina del territorio sullo scenario internazionale, tra cui ricordiamo il Festival del Giornalismo, Umbria Jazz e il Festival dei due Mondi ove sempre abbiamo saputo assicurare il perfetto svolgimento coniugando le esigenze di tutela con dispositivi poco appariscenti.

Solo una menzione per i servizi di O.P. svolti in piazza e per le manifestazioni sportive che hanno valorizzato ulteriormente i meritati successi sul campo del Perugia Calcio e delle altre compagini impegnate nei campionati nazionali.

Rivolgo pertanto il mio ringraziamento a tutti gli appartenenti della Polizia di Stato e mi sia consentito di ringraziare tutte le articolazioni della Questura compresi i Commissariati Distaccati nonché le specialità (Stradale, Postale, Ferroviaria, Reparto Prevenzione Crimine e la Scuola di Spoleto) per il costante impegno che essi profondono nella complessa attività di servizio ed un ringraziamento di cuore alle loro famiglie che ne condividono il sacrificio.

Un grazie al personale dell’Amministrazione Civile dell’ Interno che presta efficace e proficua collaborazione nel raggiungimento degli obiettivi d’istituto.

Rinnovo la considerazione alle OO.SS del personale della Polizia di Stato e del Personale dell’Amministrazione Civile dell’Interno e R.S.U. con le quale esiste un rapporto leale e costruttivo.

Un saluto al Presidente della Provincia Marco Vinicio Guasticchi che contribuisce con le sue risorse in modo tangibile sulla sicurezza.
Colgo l’occasione per rivolgere un ringraziamento alla stampa oggi qui presente ai massimi vertici che saluto con piacere che dimostra quotidianamente cortese disponibilità verso le nostre esigenze di comunicazione con una puntuale informazione.
Un affettuoso saluto va ai nostri pensionati e in particolare all’ Associazione della Polizia di Stato che li rappresenta, il cui forte senso di appartenenza è, oggi, esempio e positivo stimolo per tutti noi .

La Polizia di Stato è fatta di storie, di valori, di sacrifici spesso arrivati all’estremo.

Per questo amiamo ricordare i nostri caduti ed abbracciare le loro famiglie, per questo continueremo a lavorare con costante e rinnovata passione per non rendere vano il loro sacrificio e per realizzare una società migliore.
Chiudo, infine, con un messaggio rivolto a voi poliziotti , certo di interpretare anche il pensiero del Sottosegretario On. Bocci: “IMPEGNATEVI NEL PRESENTE, ORGANIZZATEVI PER IL FUTURO, IMPARATE DAL PASSATO”.
Viva la Polizia di Stato, viva L’Italia

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