Ferirono africano ospite dell’ostello, Blitz Polizia, arrestati i tre rapinatori

Perugia, minaccia la polizia: “Lasciatemi o vi ammazzo”

Ferirono africano ospite dell’ostello, Blitz Polizia, arrestati i tre rapinatori
Risale alla serata dello scorso 7 novembre un brutale tentativo di rapina ai danni di un giovane africano, ospite dell’ostello per migranti di Ponte Felcino.

Il ragazzo stava passeggiando tranquillamente lungo Via Maniconi quando gli si sono parate davanti tre persone, e precisamente due nordafricani e una donna.

Senza tanti complimenti, lo hanno circondato e, mentre uno dei maghrebini lo ha colpito alla testa con una bottiglia di vetro, l’altro, minacciandolo con un coltello, gli ha intimato di consegnare qualsiasi oggetto di valore che avesse con sé.

Il tutto mentre la donna cominciava a frugare nelle tasche degli abiti dell’africano, il quale urlando ha cominciato a chiedere aiuto e ha cercato di difendersi strenuamente dall’assalto dei tre.

Proprio la sua resistenza ha indotto uno dei nordafricani a ferirlo – per fortuna non gravemente – all’avambraccio con l’arma da taglio che aveva al seguito; la situazione non è degenerata soltanto grazie alla chiamata del 113 da parte di un passante e al pronto arrivo delle Volanti in zona.

I tre rapinatori, infatti, quando hanno sentito le sirene della Polizia, se la sono filata a gambe levate senza poter sottrarre nulla alla loro vittima.

Il giovane africano si sarebbe poi fatto refertare, riportando, per le lesioni e i colpi subiti, una prognosi di 7 giorni.

Bene è andata che il ragazzo, quando si è recato in Questura per presentare la denuncia, sia stato in grado di descrivere alla Polizia l’aspetto di ognuno dei tre aguzzini; inoltre, egli ha ricordato e riferito agli agenti un dettaglio che si è rivelato decisivo ai fini dell’individuazione della donna che lo aveva rapinato, e cioè la sua voce particolarmente rauca.

Infatti la squadra Volante ha iniziato a lavorare all’identificazione dei tre rapinatori ed è riuscita, nel giro di poche ore, ad attribuire un volto ed un nome a ciascuno di loro.

Si trattava di due tunisini, uno 40enne e l’altro 36enne, e di una donna originaria di un’altra regione, stabilitasi da anni a Perugia e sposata con uno dei nordafricani; tutti e tre vivono a Ponte Felcino e tutti e tre, nel tempo, si sono ripetutamente resi responsabili di reati contro il patrimonio, contro la persona e in materia di stupefacenti.

A questo punto, è stato pianificato un blitz finalizzato ad assicurare alla giustizia i tre responsabili della recentissima rapina. Così, nelle prime ore del 12 novembre, gli agenti della Squadra Volante, del Posto di Polizia “Centro Storico” e della Polizia di Quartiere – tutti agli ordini del Commissario Capo Adriano Felici e coordinati sul campo dal Sostituto Commissario Monica Corneli – si sono recati a far visita ai tre sospettati.

Ognuno è stato rintracciato e condotto in Questura, ma quando la Polizia si è portata a casa del 40enne tunisino è scattato un fuori programma. Costui, infatti, era in compagnia di un suo connazionale e appena i due hanno scorto la Volante sotto casa si sono dati alla fuga precipitosa in strada.

Prontamente, gli agenti li hanno inseguiti e bloccati, ma uno dei due nordafricani – un 30enne che non ha nulla a che vedere con la rapina – ha ingaggiato una colluttazione con un poliziotto, procurandogli contusioni guaribili in 5 giorni.

Alla fine, anch’egli è stato domato e, una volta sottoposto a perquisizione, è stato rinvenuto tra i suoi indumenti un quantitativo di circa 6 grammi di hashish. Per questo specifico episodio, la Polizia ha proceduto all’arresto di tale tunisino con l’accusa di resistenza e lesioni a P.U.; egli, inoltre, è stato denunciato per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

Quando poi la Volante è andata a controllare se a casa del 40enne vi fosse qualcosa di interessante, ha trovato, tra i vestiti di quest’ultimo, un panetto di hashish del peso di ben 45 grammi.

Pertanto, a conclusione del complesso intervento, la Polizia ha sottoposto i tre autori della rapina del 7 novembre ad un fermo di polizia giudiziaria per i reati di tentata rapina aggravata e lesioni personali aggravate; i tre soggetti da ieri sono a Capanne.

A carico del 40enne, però, oltre a tale fermo di polizia giudiziaria è scattato un arresto per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Il tunisino 30enne che ha aggredito il poliziotto attende invece di essere processato per direttissima.

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