Federico Bigotti non parla davanti al Tribunale del Riesame

Il giovane tifernate, accusato di aver ucciso la madre, sarà sottoposto a perizia psichiatrica

Omicidio Cenciarini, lettera di Bigotti dal carcere
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Federico Bigotti non parla davanti al Tribunale del Riesame

Federico Bigotti, il giovane accusato dell’omicidio della madre, ha scelto di non rispondere davanti al giudice del Tribunale del Riesame a Perugia.

Entro dieci giorni la Giustizia si pronuncerà sulle richieste presentate dalla difesa. Il ragazzo, che è detenuto presso il carcere di Capanne, sarà visitato all’interno dell’istituto di pena da un medico psichiatra.

L’udienza di questa mattina è terminata poco dopo le dieci per il 21enne tifernate che, il 28 dicembre scorso secondo l’accusa, avrebbe ucciso la madre, Anna Maria Cenciarini di 55 anni, a colpi di coltello. Il giovane era in aula, quindi, ma non ha fatto alcuna dichiarazione.

Dieci giorni è il tempo massimo in cui i giudici dovranno pronunciarsi sulle richieste presentate dalla difesa del presunto assassino. Bochicchio e Areni, gli avvocati, hanno depositato una istanza di scarcerazione per Federico Bigotti con la conversione dell’ordinanza di custodia in carcere in arresti domiciliari.

L’annuncio che Federico Bigotti, nei prossimi giorni, sarà visitato da uno psichiatra, l’ha riconfermata il legale Vincenzo Bochicchio all’uscita dal tribunale di Perugia.

«Abbiamo ricevuto una segnalazione – ha detto l’avvocato ai giornalisti – la segnalazione di una psichiatra del carcere e il Gip ha, quindi, disposto che siano effettuati degli accertamenti che saranno effettuati all’interno della struttura penitenziaria tesi a verificare quali siano le reali condizioni di salute mentale del ragazzo.

Il Gip – aggiunge Bochicchio – ha autorizzato l’ingresso a Capanne del medico che noi abbiamo scelto nel tentativo di verificare quali siano le condizioni di Bigotti i quanto, il giovane fino ad ora non era mai stato sottoposto ad perizia psichiatrica».

Federico Bigotti

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