Falsi ricoveri a Foligno, prosciolti una sessantina tra medici e infermieri

Omicidio Laura Livi, 18 anni per Franco Sorgenti

Una sessantina tra medici e infermieri dell’ospedale di Foligno che erano accusati di avere utilizzato falsi ricoveri per parenti e amici per non fare pagare loro gli accertamenti clinici ai quali si dovevano sottoporre, sono stati prosciolti dal gup di Perugia. Dovevano rispondere a vario titolo di truffa, falso (16 quelli rinviati a giudizio solo per questo reato) ed esercizio abusivo della professione medica. Il fatto non è previsto dalla legge come reato. Secondo il giudice sarebbe infatti configurabile il 316 ter del codice penale, cioè l’indebita percezioni di erogazioni in danno dello Stato. Quando la somma contestata è inferiore a 4 mila euro è prevista solo l’applicazione di una sanzione amministrativa. Avvocato Giancarlo Viti, uno dei difensori degli indagati si è dichiarato soddisfatto per la decisione del gup.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*