Falco pescatore ferito da arma da fuoco, recuperato dai Carabinieri forestali

L’esemplare dopo le prime cure veterinarie è stato e trasportato presso il Centro di Recupero Fauna Selvatica “Formichella”

Falco pescatore ferito da arma da fuoco, recuperato dai Carabinieri forestali

PERUGIA – Il personale del Nucleo Cites dei Carabinieri Forestali è intervenuto a seguito di segnalazione per il recupero di un esemplare di falco pescatore Pandion haliaetus rinvenuto nei pressi di Todi (PG). Si tratta di una specie molto rara ed in via di estinzione in Italia e particolarmente protetta sia dalla legislazione nazionale che dalla Convenzione di Washington sul commercio delle specie in via di estinzione (nota con l’acronimo di C.I.T.ES.) di cui è vietato il commercio, la detenzione e la cattura. L’animale ad una prima osservazione presentava una ferita vistosa sull’ala destra.

L’esemplare risultava inanellato e provvisto di GPS satellitare montato a zainetto sulle spalle, elemento che garantisce un puntuale monitoraggio. La specie estinta in Italia fino dagli anni 60 del secolo scorso attualmente è presente con 3 sole coppie nidificanti. L’esemplare infatti dai primi accertamenti è nato in Italia e precisamente in Toscana lo scorso anno. A seguito dell’ispezione veterinaria è emerso che la ferita riportata è stata causata da arma da fuoco e che il rapace risulta appartenere ad un progetto scientifico di studio.

L’esemplare dopo le prime cure veterinarie è stato e trasportato presso il Centro di Recupero Fauna Selvatica “Formichella”, gestito dall’Ufficio Territoriale Carabinieri per la Biodiversità di Assisi, per la necessaria riabilitazione. Si tratta di un atto grave di bracconaggio perpetrato ai danni della fauna selvatica, reato punito con arresto o ammenda dalla legislazione nazionale sulla caccia. Sono in corso accertamenti sull’evento.

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