Fabro, due persone intossicate dal monossido di carbonio

I feriti sono stati trasportati all'ospedale di Grosseto

Fabro, due persone intossicate dal monossido di carbonio

Fabro, due persone intossicate dal monossido di carbonio

FABRO – Due persone sono rimaste intossicate dal monossido di carbonio. E’ accaduto a Fabro, comune in provincia di Terni. Sul posto si sono recati i Vigili del Fuoco di Orvieto con un squadra proveniente da Città della Pieve, un nucleo NBCR VVF Perugia e gli operatori sanitari del 118. I feriti sono stati trasportati all’ospedale di Grosseto per cure in una camera iperbarica. Condizioni serie ma non pericolo di vita. L’intossicazione sarebbe stata provocata dal malfunzionamento di una stufa posizionata nella casa. Gli intossicati sono una coppia 65/70enne di Roma che passava in fine settimana nella loro casa di campagna.

Il monossido di carbonio (o ossido di carbonio o ossido carbonioso) è un gas velenoso particolarmente insidioso in quanto inodore e insapore. La sua molecola è costituita da un atomo di ossigeno e un atomo di carbonio legati con un triplo legame (costituito da due legami covalenti e un legame dativo). La sua formula chimica è CO.

Il monossido di carbonio viene prodotto da reazioni di combustione in difetto di aria, per esempio negli incendi di foreste e boschi, dove il prodotto principale della combustione rimane comunque l’anidride carbonica. Altre fonti naturali sono i vulcani, mentre la maggior parte si genera da reazioni fotochimiche che avvengono nella troposfera.

Si miscela bene nell’aria, con la quale forma facilmente miscele esplosive. In presenza di polveri metalliche finemente disperse, forma metallocarbonili tossici e infiammabili. Può reagire vigorosamente con ossigeno, acetilene, cloro, fluoro, ossidi di azoto.

Il monossido di carbonio è un prodotto della combustione incompleta dei combustibili organici (ad esempio: carbone, olio, legno, carburanti). Il CO è inoltre un combustibile importante perché rilascia una considerevole quantità di calore quando brucia all’aria.

Print Friendly, PDF & Email

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*