Esplosione Colombella, indagini sulla bombola a gas, al via i sequestri

Restano gravi le condizioni dei tre ustionati

Esplosione Colombella, indagini sulla bombola a gas, al via i sequestri

E’ da capire cosa sia successo veramente quel giovedì mattina a Colombella quando l’esplosione di una bombola a gas ha ferito, ustionando sei persone (tre uomini e tre donne di 65, 72, 73, 74, 45 e 49 anni), mentre stavano preparando i pomodori per la conserva. Il sostituto procuratore titolare dell’indagine, Paolo Abbritti, ieri (14 agosto 2015) ha disposto nuovi accertamenti. Gli esperti della polizia scientifica si sono così recati sul posto a Colombella. Nuovi sopralluoghi e sequestri per capire come sia stato possibile che quella bombola di gas, tra l’altro distante almeno 5 metri dal fornello dove stavano bollendo i pomodori, si sia di colpo trasformata in una palla di fuoco, investendo con la sua fiammata le sei persone rimaste ustionate. Eventuali responsabilità di qualche rivenditore autorizzato nella ricarica delle bombole? O se la ricarica di quella e delle altre bombole possa essere stata svolta in maniera autonoma? Sono questi gli interrogativi degli inquirenti.

Intanto, restano gravi le condizioni dei tre ustionati dell’ esplosione di Colombella, trasferiti ieri pomeriggio nei centri di Milano, Pisa e Cesena. Le condizioni più critiche, come ribadisce l’ufficio stampa dell’Azienda Ospedaliera in una nota, sono quelle di una delle tre donne rimaste vittima dello scoppio della bombola di gas, ustionata per l’80% della superficie corporea.

A tenersi in contatto con i vari centri Grandi Ustionati il prof. Luca Stingeni, che questa mattina assieme al Dr. Leonardo Bianchi ha proceduto alla valutazione delle condizioni degli altri feriti. Come previsto è stata trasferita con una autoambulanza del 118 la donna di 73 anni, che è stata stabilizzata e monitorata per 24 ore.

La stessa, trasferita al Sant’Eugenio di Roma, presenta “una vasta ustione di terzo grado profonda ai 2/3 del dorso, oltre a ustioni di secondo/terzo grado degli arti superiori e inferiori, per un totale di superficie ustionata pari al 25%”, come viene precisato dal stesso direttore della struttura di Dermatologia. Il quadro clinico dei due feriti tutt’ora ricoverati al S.Maria della Misericordia viene definito soddisfacente dai sanitari. L’uomo di 49 anni presenta ustioni di II/III grado al volto, arto superiore sinistro, tronco e arti inferiori per un totale del 25% della superficie cutanea.

“L’arto inferiore destro presenta ustioni profonde e soprattutto per quest’ultimo aspetto – sottolinea il Prof. Stingeni – verrà valutata nell’arco delle prossime 24-48 ore la necessità di trasferire anche questo paziente in un centro grandi ustionati”.

La situazione decisamente meno preoccupante riguarda il paziente di 74 anni che presenta ustioni più lievi e per una estensione inferiore (20%).

Esplosione Colombella

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*