Esami gratis in ospedale, diversi gli indagati

Si getta dalle scale antincendio dell'ospedale

Esami gratis in ospedale, diversi indagati
Sono accusati di falso e truffa aggravata al sistema sanitario nazionale per aver permesso ad amici, familiari e parenti analisi e varie prestazioni sanitarie, facilitando loro l’accesso. I dipendenti a Città di Castello sono 96 e nel gruppo ci sono anche medici, infermieri e operatori.

Questi, a vario titolo, dunque hanno consentito ai loro conoscenti l’effettuazione di analisi ed esami specialistici, non tenendo conto delle liste d’attesa che si devono rispettare. Quello di Città di Castello rientra nel caso del 2012 quando coinvolsero 800 tra infermieri, operatori socio sanitari, e medici, indagati per falsi ricoveri. Tra gli ospedali, oltre a quello tifernate, c’erano anche Perugia, Terni, Gubbio, Assisi, Foligno, Spoleto, Norcia, Todi, Amelia, Narni e Orvieto.

Il danno economico si aggira intorno a 1,2 milioni di euro. Sei filoni di indagine e sei pubblici ministeri impegnati nel coordinamento delle verifiche. Sul  tavolo del procuratore regionale della Corte dei Conti erano finiti i nomi di 575 dipendenti pubblici tra i quali i 96 dell’ospedale di Città di Castello, le cui notifiche di conclusione delle indagini sono arrivate in questi giorni.

L’articolo riportato su la Nazione Umbria di sabato 7 novembre 2015, carta stampata.

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