Entra al Broletto per rubare qualche giorno fa, bloccato, per lui solo domiciliari

Processato con rito direttissimo, è stato condannato agli arresti domiciliari. Si tratta dell’uomo, che si è dichiarato affetto da epatite C  e di essere tossicodipendente, e che – come riportato da Umbriajournal.com il 24 scorso , era entrato nel palazzo del Broletto per rubare. Dipendenti della Regione, polizia provinciale e poi agenti della Questura di Perugia lo hanno bloccato proprio mentre facendo razzia all’interno del Palazzo.

Un tempestivo intervento ha permesso alla Polizia provinciale in servizio presso quegli uffici regionali di fermare il ternano di 35 anni (M.F. le iniziali) colto in flagranza di reato per furto di denaro a danno di alcuni dipendenti della Regione. L’uomo, scoperto da uno dei derubati ha reagito con violenza cercando di allontanarsi nonostante nel frattempo fosse intervenuto un collega che ha cercato di bloccargli la fuga.

Momenti concitati in cui si è arrivati a una colluttazione che ha attirato l’attenzione dei vigili provinciali che sono riusciti a bloccare il malvivente trovato in possesso di denaro frutto delle ruberie.

Il ternano veniva quindi condotto in Questura dalla volante chiesta in ausilio, per gli adempimenti necessari, che ne evidenziavano la recidività per ripetuti reati specifici. Davanti ai poliziotti ha dichiarato di essere affetto da epatite tipo “C”, e di fare uso di sostanze stupefacenti; per tali motivi è stato accompagnato all’ospedale Santa Maria Della Misericordia, dove è stato sottoposto ad accertamenti clinici, così come il dipendente regionale rimasto contuso nel tentativo di bloccare il malvivente.

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