Ennesimo “colpo” alla tabaccheria di Villa Pitignano

I titolari: “Un situazione inaccettabile, impossibile resistere” Confcommercio: “Così si fanno chiudere le imprese”

Furti e spaccate a Ponte San Giovani e Ponte Felcino
Furti e spaccate a Ponte San Giovani e Ponte Felcino

Il 26 novembre 2014 Maurizio Franceschelli, titolare di una tabaccheria a Villa Pitignano, fondata nel lontano 1956, è stato uno dei protagonisti della iniziativa Legalità mi piace, promossa da Confcommercio della provincia di Perugia: la sua attività, infatti aveva subito nel giro di poco tempo ben 3 assalti della criminalità, con ingenti danni alla struttura e furto di merci.

Questa notte, dopo le tre, l’ennesimo tentativo di furto: i malviventi prima hanno preso a picconate una vetrina, poi con il retro di un furgone ne hanno spaccate altre due. Al momento di razziare la merce sono stati dissuasi dall’entrata in azione di un gas fumogeno, messo apposta come deterrente. Infatti, gli strumenti per difendere la propria attività Maurizio li ha messi in campo tutti: allarmi, vetri antisfondamento, barre alle finestre, un armadio blindato per conservare le sigarette, persino, appunto, un fumogeno.

Nonostante questo, e nonostante l’attività sia ubicata in un palazzo abitato da molte famiglie, che quindi sentono perfettamente cosa succede, i malviventi – secondo i Carabinieri una banda di stranieri che colpiscono in serie (stanotte c’è stato infatti un altro “colpo” a Balanzano) e poi scappano nel paese di origine – hanno deciso di agire ancora una volta, determinando danni ingentissimi all’attività.

“Stanotte – racconta la madre di Francesco, Ida Ciubini, ancora impegnata attivamente nell’impresa di famiglia – saremo costretti a dormire qui, perché non si farà in tempo a rifare le vetrine, sotto le quali giacciono schiacciati tutti gli articoli da regalo che vi erano custoditi. Siamo distrutti, non ne possiamo davvero più. Tanti sacrifici che vanno in fumo in un attimo”.

Qualche anno fa alla tabaccheria avevano divelto anche il distributore automatico di sigarette appena installato, 11 mila euro di investimento, e l’assicurazione non lo ha risarcito perché non è stato considerato come facente parte del negozio.

Nel 2011 i responsabili di un altro colpo sono stati trovati, ma dopo poco erano fuori.
“Siamo rimasti sconcertati – commenta Giorgio Mencaroni, presidente della Confcommercio della provincia di Perugia – alla notizia dell’ennesimo attacco criminale alla tabaccheria del nostro associato. Pur dando atto alle forze dell’ordine di tutto il loro impegno, e dei risultati ottenuti, permangono situazioni di insicurezza inaccettabili, che gridano giustizia.

La tabaccheria di Villa Pitignano fu scelta, in occasione di Legalità mi piace, come un esempio di impresa che vuole resistere nonostante tutto, che non si arrende alla criminalità. Ma se queste imprese non vengono aiutate, davvero è difficile convincerle ad andare avanti. Serve un impegno straordinario per dare risposte a chi, a causa della delinquenza, non è più nelle condizioni di proseguire la propria attività e ha già fatto tutto quanto umanamente possibile per difendersi”.

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