“Effetto Gugliotta”, il questore fa rimpatriare due pericolosi spacciatori

Carmelo Gugliotta
Carmelo Gugliotta
Carmelo Gugliotta
PERUGIA – Non si arresta il programma di rimpatri degli stranieri clandestini pericolosi, disposto dal Questore Carmelo Gugliotta. Gli agenti dell’ Ufficio Immigrazione, diretti dal Vice Questore Aggiunto Maria Rosaria De Luca, hanno proceduto al rimpatrio di altri due pericolosi spacciatori, scarcerati dal Carcere di Capanne.

Nel primo caso: Lo spacciatore è arrivato a Perugia da quattro mesi ed è già al terzo reato. Ieri, dopo il carcere, è stato espulso ed allontanato per essere rimpatriato. T. H. del ’92 , albanese, fino a quattro mesi fa non era noto alle forze di polizia Italiane. A marzo i Vigili Urbani a Perugia lo beccano in via Presciutti con un documento falso e lo denunciano. Ad Aprile i Carabinieri di Castel del Piano lo denunciano per guida senza patente. Il 13 maggio i Carabinieri lo arrestano a Sant’Andrea delle Fratte dopo che ha ceduto una dose di cocaina; va in carcere. Dopo la scarcerazione, ieri è stato accompagnato in Questura, ove gli è stato notificato un provvedimento di espulsione.Nel pomeriggio, non essendo disponibile immediatamente un posto in un aereo per l’Albania, il trasferimento, con la scorta di tre poliziotti, ad un C.I.E. da dove nei prossimi giorni verrà rimpatriato.

Nel secondo caso: E’ una vecchia conoscenza degli investigatori della Squadra Mobile che lo hanno arrestato già due volte; H. T., del ’84, tunisino, un esponente di spicco del gruppo di spacciatori che gravitava nella zona di Monteluce. Nel febbraio del 2012 era stato arrestato, allo svincolo di Piscille, dai Carabinieri, mentre arrivava in città su un’auto con 250 grammi di eroina. In Carcere da più di un anno, oggi è uscito per fine pena.
Per lui inevitabile l’espulsione dopo la scarcerazione; nel pomeriggio il trasferimento, scortato da tre agenti, ad un C.I.E. da dove sarà rimpatriato in Tunisia. Non potrà fingere di essere di un’altra nazionalità per evitare il ritorno a Tunisi in quanto gli agenti dell’Ufficio Immigrazione sono recentemente venuti in possesso della copia del suo passaporto, arrivata dai colleghi di Napoli, ove lo straniero in passato aveva richiesto un permesso di soggiorno provvisorio.

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