Effetto Gugliotta, Blitz a Fontivegge, due arresti per immigrazione clandestina

Nei giorni scorsi la Polizia di Stato ha effettuato una serie di servizi mirati al contrasto dei fenomeni dell’immigrazione clandestina e dello spaccio di sostanze stupefacenti, sempre più legati in un inscindibile “binomio” criminale, nella zona di “Fontivegge”.

L’obiettivo dei servizi, in perfetta aderenza alle direttive delineate, anche pubblicamente, dal Questore di Perugia Dott. Carmelo GUGLIOTTA, è quello di intensificare i controlli nella zona in questione portando a compimento la repressione dei fenomeni di criminalità diffusa attraverso, sicuramente, l’intensificazione del controllo del territorio e le operazioni di Polizia Giudiziaria, ma favorendo altresì l’insostituibile e prezioso strumento amministrativo dei provvedimenti di espulsione dei soggetti di maggiore spessore criminale in città: allontanarli coattivamente e rimandarli nel paese di origine può risultare una soluzione ben più efficace e definitiva di un arresto.

In molti casi, come in quello in narrativa, la Polizia si adopera nel conseguimento di entrambi gli obiettivi: un arresto in flagranza di reato ed il successivo, con il nulla-osta dell’Autorità Giudiziaria, accompagnamento in un Centro di Identificazione ed Espulsione per l’esodazione verso lo stato di provenienza, molto spesso, per quello che riguarda Perugia, la Tunisia.

Nello specifico, gli uomini delle sezioni “Criminalità Organizzata” e “Criminalità Diffusa” della Squadra Mobile, diretti dal Dott. CHIACCHIERA e coordinati dal Dott. CORONA e dal Sost. Commissario ROSCIOLI, hanno letteralmente “battuto a tappeto” tutta Fontivegge, dalla Stazione a Via Del Macello, alla ricerca, tra i soggetti da espellere dal territorio nazionale, di quelli con il peggiore “curriculum criminale”.

Il primo “candidato” è stato trovato sul cavalcavia di collegamento tra Piazza del Bacio e Via Cortonese: un giovane maghrebino, alla vista degli agenti, che conosceva molto bene grazie ai suoi innumerevoli trascorsi criminali, ha tentato di darsi a precipitosa fuga disfacendosi di un involucro contenente una polvere biancastra.

Immediatamente bloccato dai poliziotti, è stato accompagnato in Questura per la sua identificazione e per le analisi alla sostanza: B.L.S., tunisino del 1982, è risultato essere rientrato clandestinamente a Perugia a seguito, addirittura, dell’accompagnamento alla frontiera.

Per questo motivo, è stato tratto in arresto per il reato previsto dall’art. 13 comma 13° della legge sull’immigrazione (Dlgs. 286 del 1998); nel corso del giudizio direttissimo, tenutosi ieri mattina, il giudice ha concesso il nulla-osta all’espulsione e l’arrestato è stato direttamente trasferito in un C.I.E. per la successiva espulsione.

Nel frattempo, essendo la sostanza rinvenuta risultata essere “cocaina” per circa 2 grammi, il maghrebino è stato inoltre denunciato anche per la violazione dell’art. 73 del DPR. 309 del 1990.

Numerosi i trascorsi giudiziarii a Perugia, sicuramente specifici viste le continue violazioni alle norme sull’immigrazione ma anche per detenzione di sostanze stupefacenti nonché per porto abusivo di armi e per furto in abitazione: con diversi “alias”, il tunisino ha più volte varcato la soglia sia di Capanne che del carcere di Terni.

Nel corso dell’operazione, la Polizia ha individuato un altro soggetto, sempre tunisino ed analogamente in zona “Fontivegge”, in questo caso non solo pregiudicato ed irregolare sul territorio nazionale, ma addirittura destinatario di un provvedimento esecutivo di condanna ad 1 anno di reclusione per il reato di clandestinità.

A. H., tunisino del 1985, con numerosi “alias” e precedenti penali, individuato anche grazie alla collaborazione dei colleghi dell’Arma dei Carabinieri, è stato accompagnato in Questura e, dopo la notificazione del provvedimento di condanna emesso a suo carico, che lo ha colto assolutamente di sorpresa, è stato accompagnato a Capanne, notiziato il PM di turno Sost. Proc. Dott.ssa M. COMODI, dove trascorrerà un “soggiorno” di 1 anno.

La sua espulsione, con ogni probabilità, è rinviata alla fine dell’espiazione della sua pena.
Anche il secondo arrestato annovera diversi trascorsi criminali “di lungo corso” a Perugia: entrato clandestinamente in Italia sbarcando a Lampedusa nel 2008, si è subito distinto a Perugia nel settore degli stupefacenti e per evasione.

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