E’ morto B.B. King, il re del blues era un grande amico di Umbria Jazz

È morto a Las Vegas, all’età di 89 anni, B.B. King, uno dei più famosi e apprezzati musicisti blues al mondo. Statunitense era anche chitarrista, cantautore. Soffriva di diabete da molti anni anni e lo scorso aprile era stato ricoverato in ospedale.

Era nato il 16 settembre del 1925 a Itta Bena, nello stato del Mississippi. B.B. King, il cui vero nome era Riley B. King, si era avvicinato alla musica cantando gospel in chiesa e studiando in una scuola locale.

Nel 1943 si trasferì a Indianola, Mississippi, e poi a Memphis, Tennessee, dove imparò a suonare la chitarra con il cugino Bukka White e a suonare dal vivo alla radio di Memphis. Qui inizio a usare il nome “Beale Street Blues Boy”, abbreviato poi in “B.B.”.

Molti hanno cercato di riprodurre la sua musica, nessuno però vi è andato vicino. Il fatto è che King è riuscito a sviluppare uno stile che è solo suo, nel quale si fondono a meraviglia il blues tradizionale elettrico (il blues urbano), lo swing del jazz, il mainstream, il pop, e con la sua inseparabile chitarra “Lucille”, è diventato una vera e propria icona del blues. E soprattutto, è riuscito a rendere omogenee la chitarra e la voce. Una è il prolungamento dell’altra.

Nato nel 1925 nel profondo sud degli Stati Uniti, ha avuto il primo contatto con la musica cantando nel coro gospel della sua chiesa e suonando agli angoli delle strade. Decisivo l’ascolto a Menphis di T-Bone Walker, ovvero colui che è sempre stato il suo idolo e modello. Una carriera straordinaria la sua: B.B. King è stato il più celebrato, onorato, imitato ed amato artista blues, ed il suo nome è ormai parte imprescindibile della storia di questa musica. Il suo carisma fra i chitarristi moderni è incalcolabile, e non solo il blues ma anche il rock e il pop gli devono molto.

Si puo’ dire che ‘’egli sa quando suonare la nota giusta e sa quando il silenzio vale piu’ di una sfilza di note’’. Ma se BB King e’ cosi’ amato, non e’ solo per la musica. Anche l’ uomo e’ notevole. Personaggio autentico e del tutto spontaneo, attento ai valori della solidarieta’ (ha dato, fra l’ altro, decine di concerti nelle prigioni) King incarna il vero spirito del blues.

‘’Per me il blues e’ lo specchio della vita e se sai esprimerlo con onesta’ riesci a comunicare con la gente di ogni fascia sociale e di ogni nazionalita’, perche’ il blues e’ universale’’. Quando, nel 1987, gli fu consegnato il Grammy alla carriera (uno dei tanti riconoscimenti che gli sono piovuti addosso) nella motivazione si faceva riferimento alla sua ‘’devozione alla verita’ musicale’’. Definizione perfetta per un artista grande quanto candidamente onesto.

Umbria Jazz ha avuto la fortuna di averlo nel suo cartellone in diverse occasioni: 1982,1993, 2004, 2009, l’ultima nel 2011.

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