Droga dall’estero a Perugia tramite pacchi postali, Polizia smantella sodalizio criminale [FOTO E VIDEO]

Operazione Cricket che ha coinvolto anche diverse province italiane quali Torino, Parma, Prato, Pesaro, Roma, Caserta e Napoli, anche in diversi paesi dei continente europeo

Droga dall'estero a Perugia tramite pacchi postali, Polizia smantella sodalizio criminale

Droga dall’estero a Perugia tramite pacchi postali, Polizia smantella sodalizio criminale PERUGIA – Cocaina ed eroina  dall’estero a Perugia. Attraverso l’utilizzo di corrieri e ovulatori, ma anche tramite l’invio di pacchi postali, avevano attivato un “doppio” sodalizio criminale nigeriano e sudamericano. Dieci chili e mezzo di droga sequestrata, sette persone in carcere e quattro con l’obbligo di dimora. Sono questi i numeri dell’operazione Cricket, un’articolata attività d’indagine, avviata nel gennaio 2015, e svolta dalla squadra Mobile di Perugia, con il coordinamento e la partecipazione della II Divisione del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato.

«Abbiamo disarticolato un gruppo complesso di fornitori che operava su Fontivegge – ha dichiarato durante la conferenza stampa in questore di Perugia, Francesco Messina -. Questa attività di repressione ci ha consentito di infliggere pesantemente a questi gruppi una vera è sconfitta. La questione di Fontivegge sta andando verso una soluzione quanto meno repressiva. Non ci fermiamo qua, proseguiremo».

Il sodalizio criminale nigeriano si avvaleva di una fittissima rete di persone dislocate in varie città d’Italia, da Torino, a Parma, ma anche Prato, Pesaro, Roma, Caserta e Napoli, ma anche in diversi continenti europei come la Francia, Olanda, Svizzera, Spagna, Inghilterra, Germania e Norvegia, in stretto contatto con loro connazionali domiciliati in Nigeria.

L’attività ha consentito di registrare contatti tra il sodalizio nigeriano ed altro composto da Ecuadoriani e Peruviani, stanziali nella provincia di Perugia, anch’essi attivamente impegnati nell’importazione dall’Ecuador di ingenti quantitativi di cocaina.

Le due organizzazioni criminali erano in stretto contatto con loro vertici. «Tra i due gruppi – ha sottolineato il questore – vi era una sorta di “mutua assistenza” in ordine alla fornitura di stupefacente poiché il gruppo nigeriano era in grado di approvvigionarsi di “eroina” dai paesi asiatici, mentre il gruppo ecuadoregno e peruviano di rifornirsi di cocaina dal Sudamerica».

Numerosi sono stati gli interventi eseguiti. Le operazioni, tramite intercettazione telefonica, hanno consentito, oltre che l’arresto di 10 corrieri ed il recupero di circa due chilogrammi di eroina e cocaina, anche all’identificazione di 35 soggetti facenti parte della struttura criminale dislocata nelle varie zone. Gli agenti, all’alba di mercoledì scorso, hanno eseguito undici misure di custodia cautelare emesse dal gip del tribunale di Perugia, di cui, come già detto, sette in carcere e quattro con l’obbligo di dimora. Tre di questi sono tuttora ricercati. Nel corso del blitz presso l’abitazione del “boss” nigeriano, sono stati trovati 8,5 chili di marjiuana, droga recuperata e sequestrata.

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