Droga, Brutti, “Pessima scelta questa depenalizzazione”

Paolo Brutti, segretario regionale Idv
Paolo Brutti
Paolo Brutti

“Mentre gli organi di informazione nazionale continuano a riproporre Perugia come emblema del degrado e dello spaccio, la nuova legge sulla detenzione di sostanze stupefacenti aggiunge toni contraddittori se non schizofrenici alla vicenda”. Paolo Brutti, a capo della commissione regionale che si occupa di infiltrazioni mafiose e tossicodipendenze, non nasconde la sua perplessità di fronte agli ultimi provvedimenti legislativi sulla detenzione di stupefacenti. “Vista dalla realtà perugina la depenalizzazione del reato di spaccio vanificherà gli sforzi delle forze dell’ordine che negli ultimi mesi hanno intensificato arresti e denunce, peraltro assecondando i pressanti inviti della cittadinanza.

Le centinaia di piccoli pusher abituati a muoversi con dosi minime, pro capite per ogni cliente, non saranno più perseguibili. Questo non faciliterà la lotta al narcotraffico locale né inciderà sul consumo sempre più diffuso di sostanze illecite. Se si volevano tutelare i tossicodipendenti spacciatori in proprio occorrevano norme differenti da questa. Si può anche decidere per la legalizzazione degli stupefacenti – conclude Brutti -, con un atteggiamento chiaro e politiche conseguenti, ma questa situazione contraddittoria è una manna per i narcotrafficanti e i loro avvocati”.

Print Friendly, PDF & Email

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*