Droga a Perugia, centro e Fontivegge, tre arresti

Carabinieri: tre arresti, denunce e segnalazioni amministrative a Fotivegge e Perugia centro PERUGIA –  Sulla  scia  dei  positivi   risultati  conseguiti  nella lotta  ai  reati che destano particolare allarme sociale, quali il consumo e lo smercio al minuto di sostanze stupefacenti, l’immigrazione clandestina, i reati predatori, i  Carabinieri della Compagnia di  Perugia rafforzano sempre  di  più, a tutela della legalità, i dispositivi di vigilanza e prevenzione nelle aree urbane più sensibili attraverso una costante e ravvicinata presenza dell’Istituzione alla cittadinanza, per garantire, oltre che un più efficace controllo del territorio, anche un minor  senso di insicurezza percepita.  A tal fine, proprio per fronteggiare la delicata situazione dell’ordine e della sicurezza pubblica nel capoluogo, l’Arma di Perugia  si sta avvalendo di unità di rinforzo del 4^ Battaglione Carabinieri Veneto di Mestre richieste dal Comando Provinciale ed inviate dai vertici istituzionali, per una più incisiva azione di contrasto alla criminalità comune.

In quest’ottica, nel corso di mirati servizi espletati  negli ultimi giorni, a  finire nei  guai  questa volta sono  stati:

Arresti

due cittadini tunisini irregolari, rispettivamente di 44 e 35 anni, senza fissa mora sul territorio nazionale, nullafacenti, con una fedina penale particolarmente nutrita di precedenti, sono stati arrestati con l’accusa di detenzione e traffico illecito di sostanze stupefacenti in concorso. Infatti, durante un servizio straordinario di controllo del territorio attuato nel quartiere di Fontivegge, i due venivano sorpresi  all’interno di un’area verde intenti a confezionare stupefacente. Immediato l’intervento dei Carabinieri del Radiomobile che, entrati in azione, bloccavano i due “venditori di morte” che ancora tenevano in mano gli involucri di droga, rendendo vano ogni loro tentativo di reazione. La successiva perquisizione personale consentiva di recuperare un cospicuo bottino: sei involucri termosaldati contenenti 10 grammi di eroina; otto stecche già confezionate contenenti 25 grammi di hashish; un taglierino utilizzato per suddividere le dosi di hashish; tre telefoni cellulari e la somma di 200,00 euro quale provento dell’attività delittuosa, tutto sequestrato ai fini probatori. Al termine delle formalità di rito, dopo aver anche registrato a loro carico una denuncia per il porto abusivo di strumenti atti ad offendere in relazione al possesso del taglierino, i due venivano associati presso la locale casa circondariale a disposizione dell’Autorità Giudiziaria;

un algerino di 27 anni, domiciliato a Perugia, nullafacente, regolare, già detenuto agli arresti domiciliari per reati in materia di droga, è stato arrestato poiché destinatario di un provvedimento di custodia cautelare in carcere emesso dall’Autorità Giudiziaria a seguito delle ripetute violazioni alla misura cui era in precedenza sottoposto. Infatti l’uomo durante la permanenza coercitiva domiciliare si era reso responsabile di uscite arbitrarie e non autorizzate, puntualmente segnalate dai Carabinieri  alla magistratura mandante che, non ritenendolo più meritevole di alcun beneficio, ripristinava nei suoi confronti il carcere;

Denunce

un cittadino marocchino, classe 1985, nullafacente, regolare, tossicodipendente, è stato denunciato con l’accusa di evasione. Infatti nel corso del controllo non veniva trovato all’interno della propria abitazione, sebbene sottoposto alla misura degli arresti domiciliari per reati inerenti alla droga;

una 18enne, senza fissa dimora, nota alle forze dell’ordine ed alle cronache giudiziarie, è stata denunciata per il possesso ingiustificato di grimaldelli. Controllata in questo centro storico, seguito perquisizione personale, veniva trovata in possesso di una chiave inglese e di un paio di forbici di genere proibito, sequestrati. Le abitazioni della zona questa volta sono rimaste indenni da visite altrui indesiderate, grazie proprio all’intervento tempestivo dei militari che hanno scongiurato più gravi conseguenze in danno dei residenti.

In aggiunta ai risultati operativi sopra esposti, sono stati parallelamente eseguiti, su in-put del  Comandante Provinciale, con il significativo contributo degli uomini dei Reparti Speciali dell’Arma (Nuclei Carabinieri Ispettorato del Lavoro e del N.A.S.), mirati controlli  alle attività commerciali del centro storico, finalizzati al contrasto del lavoro nero ed alla verifica del rispetto delle normative in materia di sicurezza del lavoro e di tutela della salute.

Ispezionate quattro attività commerciali ed a carico dei rispettivi titolari sono state elevate infrazioni amministrative, per un totale di 7.000/00  euro, sia per lavoro irregolare che per carenze igienico sanitarie, strutturali e gestionali.

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