Doping, operazione “Big Bull”, indagati quattro noti body builder, un arresto

Trentaquattro perquisizioni eseguite dai militari all’interno di palestre e abitazioni di quattro indagati, due residenti a Perugia e due a Massa. Perquisiti anche atleti acquirenti. Sequestro di oltre 4 mila pasticche, mille fiale e migliaia di confezioni di medicinali ad azione anabolizzante. Associazione a delinquere finalizzata alla compravendita illegale e cessione di farmaci anabolizzanti e stupefacenti. E ancora più grave l’arresto di un body-builder. Sono questi i numeri di un’attività di indagine eseguita alle prime luci dell’alba del 17 settembre da oltre 200 Carabinieri dei NAS e dell’Arma territoriale.

Otto province di Italia coinvolte nel giro: Perugia, Terni, Siena, Massa, La Spezia, Roma, Bologna e Milano.

I decreti di perquisizione sono stato emessi dalla Procura della Repubblica di Perugia nei confronti dei quattro indagati, ritenuti responsabili, come già detto di associazione a delinquere.

I Carabinieri nel corso delle operazioni di hanno scoperto a Spoleto un garage in cui erano accatastate migliaia di confezioni di farmaci anabolizzanti e stupefacenti nella disponibilità del body-builder arrestato.

L’indagine investigativa è iniziata nel 2013. I Carabinieri del NAS di Perugia coordinati dalla Procura umbra hanno scoperto un ingente traffico di farmaci anabolizzanti e stupefacenti gestito da quattro noti body-builder e preparatori di fama internazionale.

Iscritti all’Italian Federation of BodyBuilders reperivano i farmaci per lo più anabolizzanti steroidi e stupefacenti attraverso farmacie compiacenti del territorio. Internet e mercato estero per venderli successivamente ad atleti professionisti che alteravano illegalmente le prestazioni sportive in gara.

Le indagini, inoltre, hanno evidenziato che i quattro body-builder esercitavano un forte ascendente sui ragazzi frequentatori delle palestre perquisite ed erano considerati veri e propri “maestri” che dispensavano oltre ai farmaci anche consigli sulle modalità di assunzione e posologia. In alcuni casi è stato accertato che “prescrivevano” pericolosi dosaggi molto elevati.

Insieme a diete alimentari l’approvvigionamento dei farmaci dopanti e stupefacenti avveniva dietro presentazione di false ricette mediche a farmacie “amiche”, ma soprattutto tramite acquisti internet dalla Gran Bretagna da dove giungevano plichi postali privi del mittente che il NAS di Perugia ha intercettato e sequestrato rinvenendo all’interno ben 16 diverse sostanze vietate tra la quali anche alcune inserite nella legge sugli stupefacenti.

I farmaci utilizzati favoriscono l’aumento della massa muscolare, ma hanno conseguenze anche molto gravi sulla salute dell’utilizzatore quali acne, ginecomastia, ritenzione idrica, malattie cardiovascolari, patologie tumorali, impotenza, alopecia prematura ed in alcuni casi possono condurre alla morte come avvenuto per un culturista di livello mondiale deceduto lo scorso anno all’età di 30 anni.

[divider] [divider]

 

Print Friendly, PDF & Email

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*