Donna uccisa in casa, Bigotti trasferito a Piacenza: «Accertamenti psichiatrici»

Il Legale: «E' in osservazione a un centro clinico dentro il carcere perché il giudice ha disposto accertamenti psichiatrici»

Donna uccisa in casa, Bigotti trasferito a Piacenza: «Accertamenti psichiatrici»

Donna uccisa in casa, Bigotti trasferito a Piacenza: «Accertamenti psichiatrici»

Federico Bigotti il 21enne di Città di Castello, accusato di aver ucciso la madre Anna Maria Cenciarini di 55 anni, è stato trasferito nella mattinata di venerdì al carcere di Piacenza. Lo ha comunicato uno dei suoi difensori, l’avvocato Vincenzo Bochicchio. «E’ in osservazione a un centro clinico dentro il carcere – ha detto il legale -, perché il giudice ha disposto accertamenti psichiatrici. Per prassi solitamente durano 20 giorni, al massimo un mese, dopo – ha sostenuto l’avvocato – potrebbe ritornare a Perugia. Abbiamo fatto una nuova istanza di riesame – ha concluso il legale – e siamo in attesa della fissazione dell’udienza».

Donna uccisa in casa

Assistenza sanitaria in carcere: L’assistenza sanitaria alla popolazione detenuta è di competenza del Servizio sanitario nazionale e dei Servizi sanitari regionali. Il trasferimento delle competenze sanitarie dal Ministero della Giustizia al Servizio sanitario nazionale e ai Servizi sanitari regionali è stato definito con il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’1 aprile 2008. Con esso, assieme alle funzioni, sono state trasferite al Fondo sanitario nazionale e ai Fondi sanitari regionali le risorse, le attrezzature, il personale, gli arredi e i beni strumentali afferenti alle attività sanitarie nelle carceri.

Il Servizio sanitario regionale dell’Emilia-Romagna ha piena competenza anche dell’assistenza sanitaria nelle Rems (Residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza) – le strutture create per il superamento dell’Ospedale psichiatrico giudiziario (Opg) di Reggio Emilia – nel Centro diagnostico terapeutico di Parma (Cdt) e nelle strutture del Centro di giustizia minorile.

Nei 10 istituti penitenziari dell’Emilia-Romagna l’attività di assistenza delle Aziende Usl si svolge secondo il modello territoriale delle Case della Salute, attraverso l’azione integrata dei professionisti addetti all’assistenza primaria in stretto raccordo con gli specialisti ambulatoriali, gli operatori dei Dipartimenti di salute mentale-dipendenze patologiche, anche favorendo la collaborazione con gli operatori sanitari del territorio, soprattutto in previsione della dimissione.
Per ogni persona detenuta viene elaborato un Piano assistenziale individuale, compilato con la partecipazione della persona stessa nella fase iniziale della detenzione, al termine della quale, in base allo stato di salute evidenziato, vengono stabiliti programmi assistenziali secondo un monitoraggio differenziato per le persone sane, per coloro che presentano fattori di rischio per patologie croniche e per i portatori di patologie croniche e anche con co-morbilità importanti che necessitano di una presa in carico per tutto il periodo di detenzione.

PSICHIATRIA CARCERE PIACENZA
Prevenzione, cura e riabilitazione nel campo della salute mentale La presenza dello specialista psichiatra all’interno dell’Istituto di Piacenza è garantita a giorni alterni per un totale di 60 ore mensili. Per garantire massima continuità nel servizio i professionisti convenzionati sono due, uno prevalente e l’atro con funzione di sostituto fisso del primo.

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