Donna morta in piscina, autopsia conferma annegamento, si indaga sul perché

carabinieri5COLLAZZONE – La 34enne di origini bulgare trovata cadavere dal compagno nella piscina della loro casa di Casalalta, frazione di Collazone sarebbe morta per annegamento. L’autopsia confermerebbe questo. Non basta: si attendo gli accertamenti istologici e tossicologici che dovranno per confermare la diagnosi di annegamento. Diversi interrogativi stanno dietro a questa morte che sembrerebbe un giallo. Occorre stabilire se la donna avrebbe fatto assunzione di medicinali o bevande alcoliche, sostante che avrebbero potuto minato le reazioni della donna.

Il decesso era avvenuto venerdì pomeriggio, probabilmente dopo che la donna aveva pranzato. Luca Pistolesi, dottor dell’Istituto di medicina legale di Perugia, su incarico del pm della procura di Spoleto, Mara Pucci, ha svolto l’autopsia.

Dagli accertamenti autoptici sarebbe emersa l’assenza di lesioni da colluttazione e quindi l’intervento di terzi nel decesso. Sembra che il medico legale abbia riscontrato solo lievissime escoriazioni dovute probabilmente al tentativo della donna di ritirarsi su dall’acqua per evitare l’annegamento, anche perché sembra che l’acqua della piscina non fosse particolarmente profonda.

La coppia vive nell’abitazione insieme alla figlia di dieci anni ma al momento dell’annegamento la 34enne sarebbe stata sola in piscina. Ad accorgersi del cadavere il compagno. Quando si è svegliato dal riposo pomeridiano ha chiamato la donna e poi la tragica scoperta in piscina. Il compagno della donna ha nominato come consulente di parte la dottoressa Laura Paglicci Reattelli.

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