Donna escursionista cade a Valsorda di Gualdo Tadino, elisoccorso in azione

Era andata a cercare asparagi, ha riportato frattura tibiale, ricoverata ospedale Branca

Bambino peruviano di 9 anni trasferito in elicottero al Salesi di Ancona

Donna escursionista cade a Valsorda di Gualdo Tadino, elisoccorso in azione

Finisce male la esclusione sull’altipiano di Valsorda di una coppia di coniugi che si era avventurata in una zona impervia alla ricerca di asparagi.Una donna residente a Fossato di 55 anni è scivolata lungo un sentiero e nella caduta ha riportato la frattura scomposta della tibia e profonde ferite alla gamba destra.L’allarme, come informa una nota dell’ufficio stampa dell’Azienda Ospedaliera di Perugia, è stato dato alle 12 di sabato mattina dal marito della donna, che si è messo in contatto con la centrale operativa regionale del 118.L’ operatrice sanitaria Donatella Ciuchi è riuscita in tempi brevi ad acquisire elementi necessari per disporre il soccorso della donna con il verricello dell’elisoccorso, azionato da personale specializzato , considerato lo stato dei luoghi dove era avvenuto la rovinosa caduta . ” Icaro” , partito dalla vicina base di Fabriano ha trasportato la paziente all’ospedale di Branca , dove i chirurghi- ortopedici provvederanno nelle prossime ore ad effettuare un intervento chirurgico.La prognosi dei medici del del pronto soccorso è di 40 giorni.

Donna escursionista cade a Valsorda

TRASFERIMENTI AEROSANITARI IN ELIAMBULANZA MEDICALIZZATA

Il trasporto di pazienti in elicottero, viene nell’immaginario comune pensato esclusivamente come soccorso in emergenza. In realtà questo tipo di servizio viene in tutto il mondo sfruttato anche per il trasferimento per brevi tratte di pazienti che, per patologia o semplicemente per motivi di confort, lo scelgono a discapito della tradizionale ambulanza via terra.

I vantaggi di un trasporto in eliambulanza sono infatti rappresentati non solo dalla velocità con cui è possibile percorrere centinaia di chilometri, ma anche il confort estremamente maggiore a quello che si avrebbe in ambulanza.

Bisogna inoltre pensare che in Italia esistono tanti ospedali in aree montuose o nelle isole, difficilmente raggiungibili in auto, e molto lontani dagli aeroporti; tuttavia queste strutture sono spesso dotate di piazzole d’atterraggio per elicotteri. In pochissimo tempo è quindi possibile raggiungere il paziente, caricarlo a bordo e trasportarlo in altre strutture o in aeroporti attrezzati.

I pazienti idonei a questo tipo di trasporto sono sia quelli definiti “critici”, cioè che necessitano di cure intensive, sia quelli affetti da lievi inabilità ma che preferiscono evitare il disagio del trasporto in ambulanza.

Gli equipaggi sono composti da uno o due piloti, un medico (normalmente rianimatore) e un infermiere.

Per motivi di spazio non sempre è permessa la presenza di un accompagnatore, inoltre non tutte le compagnie aeree offrono questo servizio.

I costi sono molto ridotti rispetto al tradizionale volo sanitario in aereo; per questo motivo è oggi consigliabile tentare per questa strada piuttosto che affidarsi immediatamente al trasporto via terra.

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