Donna accoltellata a Varesina di Città di Castello

Nessuna ipotesi esclusa. II marito e i due figli sono stati portati in caserma per essere sentiti dai militari e dai magistrati di turno. Sindaco: "Città Sgomenta"

Donna accoltellata, fissato interrogatorio figlio

Donna accoltellata a Varesina di Città di Castello

La morte di Anna Maria Cenciarini, 55 anni, sembra essere un mistero. La poveretta è stata trovata morta nella sua casa in una pozza di sangue lunedì mattina nella sua casa a Varesina di Città di Castello. La 55enne è stata colpita da almeno otto coltellate tra l’addome e il collo. A trovare il corpo, oramai senza vita, il figlio minore nella mattinata di lunedì 28 dicembre.

Quest’ultimo ha dato l’allarme, chiamando prima il padre che era al lavoro in un’azienda metalmeccanica in cui è impiegato anche l’altro figlio. I due si sarebbero messi in auto alla volta della casa familiare e solo una volta arrivati avrebbero chiamato il 118. I sanitari non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. Su questo nuovo ennesimo fatto di sangue che stravolge l’Umbria stanno indagando i carabinieri di Città di Castello insieme a quelli del reparto operativo di Perugia. Nessuna ipotesi viene esclusa, anche quella del suicidio. Potrebbe trattarsi anche di delitto familiare ed proprio per questo motivo che il marito e i due figli sono stati portati in caserma per essere sentiti dai militari e dai magistrati di turno, Carmen D’Onofrio e il procuratore aggiunto Antonella Duchini. Il figlio avrebbe raccontato agli inquirenti di aver sentito le urla della madre, stava dormendo ed è sceso in cucina per poi trovarla in una pozza di sangue. La madre era ancora in pigiama e il coltello accanto a lei.

Donna accoltellata

“Non possiamo esimerci dall’esprimere la vicinanza dell’amministrazione comunale a chi voleva bene alla donna vittima del terribile episodio che si è verificato stamattina nella nostra città e attendiamo con la massima fiducia che il lavoro degli inquirenti per-metta di fare piena luce sulle responsabilità dell’accaduto e che la giustizia faccia il proprio corso”. Il sindaco Luciano Bacchetta commenta così il delitto che ha avuto per teatro stamattina un’abitazione in località Varesina, nel territorio comunale di Città di Castello. “Siamo di fronte a un fatto che ci lascia sgomenti – continua Bacchetta – e penso di interpretare il sentimento di tutti i tifernati nel raccomandare rispetto per chi si trova suo malgrado coinvolto in un episodio così efferato e per una comunità, come la nostra, che ha nella civiltà e nella solidarietà valori forti e indiscutibili”.

Maurizio Ronconi: “L’ennesimo omicidio domestico in Umbria è il segno più chiaro del grave malessere sociale che ha permeato una regione un tempo tranquilla e serena. Non è più sufficiente imprecare contro il femminicidio ma interrogarsi sulla involuzione sociale e culturale che non può più essere esorcizzata da una comunicazione politica e sociale non veritiera ma dedita solo a propagandare quello che di buono le istituzioni ed anche le associazioni farebbero. La verità è che si è persa di vista la realtà sociale di una regione ormai prima solo per gli atti di violenza”.

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