Donazioni sangue, sono bufale le richieste che girano su Facebook

Sappiate comunque che c'è sempre bisogno di sangue e non è condividendo un messaggio che si aiuta. "Metti il braccio non il dito".

Donazioni sangue, sono bufale le richieste che girano su Facebook

Donazioni sangue, sono bufale le richieste che girano su Facebook

E’ tornato a circolare il fantomatico messaggio di donazioni di sangue. Qualcuno ha rimesso in giro una richiesta urgente di sangue A, con referente Elisa Montagnoli o in altri casi anche Riccardo Capriccioli. Il messaggio fa il giro su Facebook, Messenger e ora anche su WhatsApp.

Riporta la seguente dicitura:

Mi aiuti diffonderlo? C’È bisogno di sangue A RH negativo, X una bambina che sta molto male. Aiutate a diffonderlo. La referente è Elisa Montagnoli tel. xxx mandalo ai tuoi contatti di WhatsApp per favore. 

E’ una falsa richiesta che ottiene sempre migliaia di condivisioni e qualche intasamento dei centralini dell’ospedale di turno. Le associazioni Donatori di Sangue invitano a NON condividere il messaggio, a mettersi in contatto con le stesse associazioni di volontariato o con i centri trasfusionali in caso di dubbio. Sappiate comunque che c’è sempre bisogno di sangue e non è condividendo un messaggio che si aiuta. “Metti il braccio non il dito”

La donazione di sangue è l’azione di un singolo individuo, agente volontariamente in maniera spontanea o concordata, finalizzata al privarsi di una determinata quantità del proprio sangue o di suoi componenti, affinché venga utilizzata per scopi medici.

Può essere dettata da puro spirito di solidarietà, totalmente gratuita, oppure (in alcuni paesi) può avere una controparte economica: su 124 stati in osservazione da parte del WHO nel (lontano) 1997, solo in 49 risultava non retribuita.

La quantità di sangue prelevato e le modalità possono variare. La raccolta può essere fatta per semplice deflusso dopo puntura venosa, o grazie ad attrezzature automatizzate che prelevano solo specifiche porzioni del sangue in aferesi (plasmaferesi, plasmapiastrinoaferesi, eritropiastrinoaferesi, ecc…). La maggior parte dei componenti del sangue utilizzato per le trasfusioni hanno una vita breve e il mantenimento di una fornitura costante è un problema persistente.

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