Aveva dodici ovuli di cocaina, carabinieri di Terni arrestano albanese

TERNI – E’ di un arresto in flagranza per detenzione a fini di spaccio, una denuncia in stato di libertà oltre al sequestro di un ingente quantitativo di sostanza stupefacente del tipo Cocaina e di denaro contante, il risultato di una specifica attività svolta nel corso del fine settimana dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale..

La particolare attività, dedicata all’individuazione di personaggi dediti allo spaccio di stupefacenti in centro, soprattutto nei fine settimana, continua incessantemente e l’odierno risultato investigativo segue di pochi giorni quello conclusosi con l’arresto di un giovane dominicano trovato in possesso di oltre 140 grammi di cocaina custodita in 12 ovuli accuratamente nascosti nel bagno di casa all’interno del “box” doccia.

E.F. classe ’71 operaio di nazionalità albanese, ma da diversi anni residente a Terni, incensurato, è stato sorpreso dai militari del Nucleo Investigativo proprio mentre usciva dalla propria abitazione ubicata nei pressi di via C. Beccaria al fine di recarsi nelle vie del centro per “piazzare” alcune dosi di stupefacente.

La contestuale perquisizione personale oltre che domiciliare, consentiva di sequestrare nr. 11 ovuli contenenti circa 60 grammi di cocaina e circa 500,00 euro in contanti ritenute di provenienza illecita.

Nel corso dell’attività gli operanti hanno altresì denunciato in stato di libertà per concorso nel medesimo reato un pregiudicato M.D. classe ’73 di Terni, ritenuto dai militari un “pusher” dell’albanese il quale, non accortosi della presenza dei militari, si era presentato presso il domicilio del suddetto per farsi consegnare le dosi da spacciare. Lo stesso infatti, dopo avere suonato alla porta dell’arrestato, è stato “accolto” proprio dai Carabinieri i quali,  a seguito di accurata perquisizione, lo hanno trovato in possesso di alcuni grammi della medesima sostanza, gr. 2 circa di marijuana nonché un bilancino di precisione.

L’albanese è stato condannato per rito direttissimo ad anni 1 e mesi 6 di reclusione, pena sospesa e subito rimesso in libertà.

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