Dj Silvia Calderoni scambiata per maschio, picchiata in un bar a Roma

A DARE LA NOTIZIA, RILANCIATA DA OMPHALOS, E' LEI STESSA SU FACEBOOK

Dj Silvia Calderoni scambiata per maschio, picchiata in un bar a Roma

Dj Silvia Calderoni scambiata per maschio, picchiata in bar a Roma

da Omphalos
Perugia – Abbiamo appreso dalla stampa il recente fatto di cronaca riguardante l’attrice, performer e dj Silvia Calderoni, strattonata e minacciata di essere picchiata perché scambiata per maschio nel bagno di un bar del centro di Roma. A denunciare l’accaduto è stata lei stessa in un post pubblicato sulla sua pagina Facebook.
Non possiamo che ritenerci assolutamente indignati da quanto accaduto e dalla violenza con cui sia stata trattata l’attrice, al punto da dover giustificare a delle persone, peraltro esse stesse clienti del locale, la sua presenza all’interno di un bagno.

Come gruppo T* di Omphalos, gruppo che si occupa delle tematiche dell’identità di genere, abbiamo più volte affrontato la questione in ottica di tutela, rispetto e promozione di spazi per tutti e tutte; da alcuni mesi abbiamo creato la campagna #justpee con cui intendiamo promuovere l’abbattimento delle divisioni date dai bagni divisi per genere all’interno dei locali, provocando con disegni divertenti e cercando di far capire attraverso questi le difficoltà che incontrano alcune persone: cosa sceglieresti tra il bagno con le tartarughe o quello con i frullati? E soprattutto, fa davvero differenza?

Auspichiamo una società che metta al primo posto la persona, che parli ed abbatta i pregiudizi e si faccia forte delle differenze e delle pluralità, auspichiamo una società in cui nessuna persona si debba sentire intimorita a utilizzare una toilette, in cui la vera attenzione sia riposta nel lasciare lo spazio pulito per la prossima persona che lo utilizzerà, al di là del suo genere.

Il 20 novembre di ogni anno ricorre la Giornata della Memoria Trans, una giornata nella quale si ricordano tutte le vittime della transfobia. Anche quest’anno Omphalos celebrerà questa ricorrenza con la presentazione del libro “Antologaia” di Porpora Marcasciano, attivista per diritti delle persone Trans, che si terrà giovedì 16 novembre alle ore 18 presso la Libreria Feltrinelli di Perugia.

Questo il post di Silvia Calderoni
Armiamoci di indelebile.

Ok, ci provo.
Questo non è sicuramente il luogo giusto, ma è quello che forse più velocemente può far circolare le mie riflessioni e le mie proposte.
Sabato pomeriggio, in un bar in centro a Roma, sono stata aggredita pochi minuti dopo che ero uscita dal bagno. Strattonata e soprattutto minacciata d’essere picchiata o meglio, picchiato. Ed eccoci arrivati alla natura del problema (non potevo usare parola migliore!): scambiata per bio-maschio o forse per bio-maschio gay ho pisciato nel bagno delle donne e una ragazza che mi ha vista è uscita indignata ed è andata ad informare il compagno. In pochi minuti il bar si è trasformato in un saloon, tra urla spintoni e grandi incomprensioni fino a che (nella paralisi generale degli altri clienti) non sono riuscita a spiegare (a malincuore) che ero una ragazza.

Scrivo questo per ogni corpo che esce dalla norma e che continuamente viene osservato, giudicato e anche aggredito.
Scrivo questo perché dovermi giustificare dicendo “sono una donna” per evitare un pugno in faccia mi ha fatto male e mi ha fatto piangere.

Scrivo ed invito tutt* a ragionare su questo e a prendere posizione. Almeno nella propria testa. Chiedo a tutt* di iniziare ad uscire di casa con un pennarello indelebile nella borsa o nella tasca delle giacca. Credo che sia tempo di castomizzare, modificare, trasformare ogni cartello che incontriamo nei bagni. Sono gradite sirene e unicorni, fumetti e didascalie.

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