Distrugge cancello stadio Curi a Perugia dovrà ripagare il danno al Comune

E' un 32 incensurato che ci è finito addosso dopo una notte in discoteca

Distrugge cancello stadio Curi a Perugia dovrà ripagare il danno al Comune
cancello stadio curi

Distrugge cancello stadio Curi a Perugia dovrà ripagare il danno al Comune

Erano le 9 di mattina del 19 marzo scorso e nel pomeriggio era in programma un atteso incontro di Calcio allo Stadio Curi tra il Perugia e la Salernitana: partita ad alto rischio per la accesa rivalità tra le due tifoserie. I poliziotti avevano da poco avviato i controlli nella zona stadio al fine di verificare che non fossero stati occultati oggetti contundenti da utilizzare per creare turbative dell’ordine pubblico nel corso dello svolgimento dell’evento sportivo. Nel percorrere viale Franco D’Attoma, all’interno dell’area di sicurezza e precisamente dietro il settore denominato “Curva Nord”, giunti in prossimità del passo carraio che consente l’accesso al parcheggio per i tifosi ospiti, gli agenti notavano che il cancello, di colore verde e della lunghezza di circa 4 metri, posto a protezione per separare i due settori, quello dei tifosi locali dagli ospiti, era stranamente aperto a compasso, quindi fuoriuscito dalle guide che ne garantiscono lo scorrimento.

Immediatamente effettuavano un controllo accurato dal quale emergeva che il cancello era stato danneggiato attraverso un impatto, presumibilmente con un veicolo, che causava la fuoriuscita dalle guide lasciandolo precariamente perpendicolare ancorato solamente ai perni di chiusura. Si procedeva ad avviare le prime indagini, obbligatoriamente indirizzate su due fronti: sono stati gli ultras del Perugia o quelli della Salernitana? E’ il cancello che impedisce i contatti fisici tra le tifoserie e quella azione appariva il preludio ad un tentativo di scontrarsi e di mettere in difficoltà le forze di Polizia. Nel contempo si chiedeva al Comune e al Perugia Calcio di avviare le procedure per il ripristino e per la conta dei danni; che non sono lievi. Il cancello è tutto da rifare; ripristinarlo nell’immediatezza è impossibile.

Con mezzi d’opera adeguati e una grande capacità tecnica una squadra di operai di una ditta specializzata riesce, in tempo utile per l’ apertura dei cancelli, a chiudere il varco riposizionando il cancello in forma fissa e legato con robuste catene. La partita si disputa senza criticità. Si sviluppano le indagini e non ci sono riscontri alla pista investigativa che conduce ad una mirata azione delle frange violente del tifo. Gli investigatori della D.I.G.O.S. raccolgono una traccia: una telecamera inquadra una auto, una Mini, che sfreccia a tarda notte verso quella direzione: possibile che qualcuno sia tanto sbadato da impattare a forte velocità con la propria auto contro quel cancello? Si cercano i riscontri e si effettua il monitoraggio costante dei carrozzieri e dei distributori di ricambi di quella vettura.

Per due mesi nessun riscontro: sino a che non vengono richiesti ad un carrozziere riparazioni assolutamente compatibili con quella dinamica. Gli agenti della D.I.G.O.S. rintracciano il proprietario dell’auto: ammette tutto. Aveva passato la serata presso una discoteca di Perugia; verso le 05.30, uscito dal locale, ha accompagnato al parcheggio del minimetro un amico che aveva parcheggiato lì l’auto. E’ ripartito fino a che, improvvisamente si è trovato di fronte il cancello e non ha potuto evitare l’impatto. Il giovane è stato segnalato alla A.G. per il reato di danneggiamento e per violazioni al Codice della Strada. Una buona notizia per le casse del Comune che nel frattempo ha dovuto far realizzare e porre in opera un nuovo cancello: qualcuno risarcirà il danno. L’indagato non verrà proposto per il DASPO.

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