DIPENDENTI UCCISE: PRESIDENTE MARINI RINGRAZIA FORZE DELL’ORDINE

Catiuscia Marini
La Governatrice dell'Umbria, Catiuscia MARINI
La Governatrice dell’Umbria, Catiuscia MARINI

(UJ.com) PERUGIA – “Desidero esprimere un particolare ringraziamento a tutti i rappresentanti delle forze dell’ordine per lo straordinario lavoro che hanno svolto e stanno svolgendo in queste ore, in maniera discreta e silenziosa, dopo i drammatici fatti che ci hanno coinvolti e in cui hanno perso la vita due dipendenti regionali, vittime innocenti. So di interpretare il sentimento delle stesse famiglie che hanno perso un loro caro, e di tutti i dipendenti dell’amministrazione regionale”, afferma la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini.

 

“In primo luogo, intendo ringraziare il personale della Questura di Perugia ed il questore Nicolò Marcello D’Angelo che si sono prodigati sin dai primissimi istanti, dimostrando grande professionalità e soprattutto una non comune umanità nel rapportarsi con le famiglie delle vittime e con tutto il nostro personale. Ho avuto modo di conoscere in questa drammatica circostanza la dottoressa Rossella Ferrovecchio, dirigente dell’Ufficio sanitario della Questura, che è stata vicina ai familiari delle vittime e a tutti noi, dimostrando professionalità e grandissima sensibilità umana di cui le sono particolarmente grata.

 

Un grazie all’Arma dei Carabinieri, alla Guardia di Finanza, al Corpo Forestale dello Stato, ai Vigili del Fuoco, al personale sanitario, ha aggiunto la presidente Marini, che sono intervenuti tempestivamente e si sono prodigati e sono stati vicini a noi e ai nostri dipendenti. Il nostro “grazie” va inoltre alla Magistratura per il difficile e prezioso lavoro che ha svolto e dovrà svolgere. Grazie infine, ha concluso la presidente, per aver fatto sentire a tutti noi, amministratori e personale regionale, quanto lo Stato, ed il Governo della Repubblica, ci sia vicino per il tramite del Prefetto di Perugia Vincenzo Cardellicchio, che personalmente ha voluto essere accanto a noi sin dai primissimi momenti di questa dolorosa esperienza”.

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