DIGNITA’ DI PERUGIA, L’IRA DI BOCCALI

BOCCALIgrinta(UJ.com3.0) PERUGIA – Il Comune alza la voce ed è deciso a tutelare l’immagine di Perugia e a difendere la città da rappresentazioni medianiche che le recano danno. Il sindaco Boccali lo ha detto oggi in una conferenza stampa convocata appositamente per spiegare i provvedimenti che intende prendere la giunta, non escluso il ricorso alle vie legali, come nel caso di una recente puntata di “La vita in diretta”. Inoltre, il sindaco fa un appello alle altre istituzioni, alle Università, alle forze economiche e sociali affinché si lanci una grande campagna nazionale di comunicazione per promuovere l’immagine di Perugia.

“Una goccia – ha detto il sindaco – ha fatto traboccare il vaso: da qui la decisione di chiedere ai legali di valutare la possibilità di querelare chi, in trasmissioni tv o sulla carta stampata, offende la dignità di Perugia”. La “goccia”, come ha spiegato Boccali, è stata la partecipazione di un giornalista che nel corso della trasmissione pomeridiana di Rai Uno “La vita in diretta”, a proposito del caso Polizzi, ha descritto “con parole offensive” la città. “La reazione dei perugini – ha spiegato il sindaco – ha dimostrato che la misura è colma. Non è accettabile che si prenda spunto da un delitto per liquidare con toni aspri una intera comunità, quasi come se quel crimine, nelle analisi “sociologiche” di cronisti d’assalto, non fosse un fatto di cronaca che poteva succedere dovunque ma il frutto naturale di un ambiente degradato. Mi chiedo: fino a quando dovremo scontare le conseguenze del caso Meredith? Semmai, come dimostra la cronaca nazionale, andrebbero analizzati con grande attenzione i drammi del lavoro e del disagio che derivano da una realtà sociale ed economica di grave crisi.”

Il sindaco ha aggiunto che “non si tratta assolutamente di limitare il diritto di cronaca e di critica alle istituzioni, cosa del tutto legittima, e del resto nessuno intende nascondere che esistono problemi, a partire dal fatto che alcune trasformazioni di Perugia sono state recepite in ritardo, ma si chiede anche di riconoscere che è in atto una controffensiva delle istituzioni e della stessa comunità perugina, sul piano dell’ ordine pubblico ma non solo, per restituire ai cittadini e ai visitatori la tradizionale identità di una città serena e sicura. Ed alla stampa locale chiedo non di difendere il sindaco, ma la città”.

Secondo il sindaco, è in gioco, con la immagine di Perugia, anche un interesse concreto e tangibile economicamente, perché da queste rappresentazioni derivano gravi danni al turismo, all’ appeal delle Università, a tutto il tessuto economico.

Tornando a “La vita in diretta”, Boccali ha spiegato di rendersi conto che si tratta di “una iniziativa pesante, su cui – ha aggiunto – ho riflettuto molto. A presidente e direttore generale della Rai ho scritto per protestare e per ricordare le dichiarazioni dello stesso direttore Gubitosi di voler privilegiare nelle reti Rai, soprattutto in riferimento ai programmi pomeridiani di intrattenimento, una corretta cultura dell’ informazione, anche oltre la ricerca della facile audience. Apprezzo le scuse telefoniche sollecitamente pervenutemi in risposta alla mia lettera ma non posso certamente considerare una telefonata privata al sindaco come “riparatrice” di un intervento in una trasmissione che ha danneggiato Perugia davanti a milioni di persone”.

Nello stesso tempo il sindaco ha detto di ritenere che sia necessario ripristinare e rilanciare l’immagine di Perugia, ed in tal senso lancia un appello alle altre istituzioni, alle forze economiche, alle università affinché insieme, concretamente, si studino modi, obiettivi, risorse per una grande campagna di comunicazione nazionale.

In conclusione di conferenza stampa il sindaco si à augurato che sia nominato nei tempi più brevi possibili il nuovo Prefetto che dovrà prendere il posto di Vincenzo Cardellicchio.  Nei prossimi giorni il Sindaco di Perugia sarà già ospite a Tef Channel nella trasmissione Agorà.

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