Detenuto tenta il suicido nel carcere di Capanne a Perugia

Soltanto grazie all'intervento provvidenziale dell’Agente della sezione si è evitato che l'estremo gesto

Detenuto tenta il suicido nel carcere di Capanne a Perugia

Detenuto tenta il suicido nel carcere di Capanne a Perugia. Ha tentato il suicidio nella cella della Casa Circondariale Capanne di Perugia, dov’era ristretto, ma l’uomo è stato salvato dal tempestivo intervento degli Agenti di Polizia Penitenziaria in servizio. “L’insano gesto – posto in essere mediante impiccamento dentro il bagno della cella – è avvenuto questa mattina verso le 4 e non è stato consumato per il tempestivo intervento dei poliziotti penitenziari.

Soltanto grazie all’intervento provvidenziale dell’Agente della sezione, che per altro controllava due Reparti detentivi, si è evitato che l’estremo gesto di un detenuto italiano, con fine pena 2019 perché responsabile dei reati di furto e omicidio colposo, avesse conseguenze mortali”, denuncia Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE.

Commenta Fabrizio Bonino, segretario nazionale del SAPPE per l’Umbria: “Per fortuna delle Istituzioni, gli uomini della Polizia Penitenziaria svolgono quotidianamente il servizio in carcere – come a Perugia Capanne – con professionalità, zelo, abnegazione e soprattutto umanità, pur in un contesto assai complicato per il ripetersi di eventi critici. Ma non si può e non si deve ritardare ulteriormente la necessità di adottare urgenti provvedimenti: non si può pensare che la gestione quotidiana delle costanti criticità delle carceri umbre e del Paese sia lasciata solamente al sacrificio e alla professionalità delle donne e degli uomini della Polizia, sotto organico di 7mila unità”.

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