Detenuto tenta suicidio a Terni, salvato dai poliziotti penitenziari

Rogo Thyssen, prima notte in carcere per due ex dirigenti
carcere

Detenuto tenta suicidio a Terni, salvato dai poliziotti penitenziari

Era giunto nel carcere di Terni da pochi giorni e domenica ha tentato di uccidersi nella sua cella. Protagonista un detenuto italiano, con una pena per il reato di spaccio di sostanza stupefacente.

 “Per fortuna l’insano gesto non è stato consumato per il tempestivo intervento dei poliziotti penitenziari, ma l’ennesimo episodio accaduto in carcere a Terni  è sintomatico di quali e quanti disagi caratterizzano la quotidianità penitenziaria ternana, da tempo al centro delle cronache per altri tentativi sventati dai bravi agenti, risse, colluttazioni e purtroppo anche suicidi”, denuncia Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, che esprime ai poliziotti che hanno salvato la vita al detenuto “apprezzamento e l’auspicio che venga loro concessa una ricompensa ministeriale”.

Il sindacalista sottolinea che “negli ultimi 20 anni le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria hanno sventato, nelle carceri del Paese, più di 17mila tentati suicidi ed impedito che quasi 125mila atti di autolesionismo potessero avere nefaste conseguenze”. Ma richiama le Autorità ministeriali e regionali dell’Amministrazione Penitenziaria a “non trascurare ulteriormente la necessità di adottare urgenti interventi per il carcere di Terni”.

“Quel che accade ogni giorno nel carcere di Terni è sintomatico di una ingovernabilità e di una disorganizzazione da parte del direttore del carcere e del Comandante del Reparto di Polizia Penitenziaria”, aggiunga il Segretario Regionale del SAPPE dell’Umbria Fabrizio Bonino.“Sono sotto gli occhi di tutti i fatti drammatici che accadono da tempo dentro il carcere ternano ed altrettanto sotto gli occhi di tutti sono gli eventi critici che accadono e che spesso vedono la Polizia Penitenziaria vittima della violenza e della follia di taluni criminali. E rispetto a questo riteniamo che l’Amministrazione della Giustizia regionale e nazionale non possano continuare a restare inerti ma devono quanto prima avvicendarli con altri dirigenti e funzionari evidentemente più stimolati professionalmente”.

Detenuto tenta suicidio a Terni

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*