Denunce a raffica modello scatole cinesi operazione Polfer Foligno [VIDEO]

Il colpo di scena finale ha riguardato la vittima del furto

Denunce a raffica modello scatole cinesi operazione Polfer Foligno

Denunce a raffica modello scatole cinesi operazione Polfer Foligno   FOLIGNO  – Sembrava una tranquilla giornata alla stazione ferroviaria di Foligno, ma una serie di denunce a catena ha reso necessario l’intervento della Polizia Ferroviaria. Alla base dell’attività, che si è svolta sulla modalità delle scatole cinesi, dove una sola ne contiene molte altre, c’è da un lato un furto di bicicletta e dall’altro una persona che si è rifiutata di fornire le proprie generalità. Episodi diversi ma collegati tra di loro. Il primo passo l’ha compiuto un cittadino che si è recato presso gli uffici Polfer per denunciare il furto di una bicicletta, parcheggiata in stazione, innescando così gli accertamenti del caso.

Un’indagine rapida quanto efficace che nel corso del suo svolgimento ha avuto una estensione con il secondo protagonista di questa singolare vicenda: un viaggiatore che ha rifiutato di essere identificato. In quel frangente c’è la svolta: gli agenti della Polizia Ferroviaria notano infatti transitare due persone riconoscendo una quale sospettato per il furto della bicicletta.

Tutti e due vengono fermati per accertamenti e in quel frangente si scopre che l’uomo in compagnia del sospettato dell’ipotesi di reato di furto era a sua volta ricercato in quanto inottemperante ad un ordine di espulsione del Questore. Alla fine sono tre i reati contestati: oltre quest’ultimo, quello di rifiuto di indicare le proprie generalità ed il furto aggravato della bicicletta. Il colpo di scena finale ha riguardato la vittima del furto: anche lui è risultato essere persona da ricercare in quanto destinatario di una notifica per il reato di danneggiamento aggravato.

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