Decoro o degrado, Tamburi: “Questo è il dilemma a Perugia”

decoro e degrado
Degrado Perugia

da Giampiero Tamburi
Ecco cosa intendo per differenza tra decoro e degrado.Questo che vedete nelle foto è il Parco Vallone Sant’Anna (una realtà che conosco molto bene) e come sono ridotti i servizi e gli arredi, dai giochi per bambini poco agibili e pericolosi ai servizi igenici mancanti da moltissimi anni, passando poi per le fontanelle dove le fogne non sono più efficienti e le panchine ridotte a legna da ardere senza manutenzione da sempre e tante altre cose che sarebbe troppo lungo elencare.

decoro e degrado

Questo è il vero degrado che il Comune dovrebbe evitare. Tagliare l’erba e potare le piante, quando è necessario nelle varie stagioni, non significa tenere a posto ed evitare che il degrado avanzi inesorabile. Aver dato in convenzione alle varie Associazione dei cittadini i vari parchi, per svuotare i cestini dagli avanzi dei bivacchi della gente incivile e ripulire i viali dagli escrementi animali o da materiali di scarto dei tossicodipendenti, non si è risolto nulla o quasi se non avere la possibilità di organizzare qualche manifestazione che, seppur necessaria e piacevole dal punto di vista sociale, non risolve minimamente questo grave problema.

Un problema che non deve essere visto sotto un profilo strettamente politico, dandosi la colpa a vicenda, scaricando le responsabilità gli uni sugli altri, confrontando in una sorta di punteggio di partita, quello che era negli anni passati con quello attuale. I tempi sono differenti con differenti necessità e dobbiamo pensare a come fare oggi. Bisogna rendersi conto che è necessario un intervento immediato perché queste situazioni sono problemi che investono direttamente i cittadini che li vivono sopra la propria pelle, quotidianamente. È necessario che si faccia qualcosa e subito, almeno dove è vitale per ridare l’agibilità e la sicurezza alle strutture che il parco può offrire.

Teniamo presente senz’altro che le finanze comunali vivono un momento di grave congiuntura ed i fondi scarseggiano ma è proprio per questo che dobbiamo trovare altre risorse per far fronte a queste necessità.

Le nuove convenzioni, che il Sindaco ed i vari Assessori competenti, stanno stipulando con la Gesenu e con l’Agenzia Forestale Regionale, ben vengano ma non stiamo con le mani in mano fino a quel momento; troviamo altre strade immediate per fermare il degrado, che è la vera piaga dei nostri spazi verdi. Una proposta da parte di Realtà Popolare è stata da tempo fatta e non ascoltata cioè: istituire un “Bonus Public Green”. Dare la possibilità ai soggetti produttivi della città (artigiani, commercianti, ecc) di intervenire con i propri capitali in cambio di recuperare le spese attraverso una riduzione delle tasse e delle imposte comunali. Vediamo tutti insieme, lasciando da parte le fazioni politiche, di concertare e rendere possibile una soluzione del genere.

Giampiero Tamburi

 

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