Crimine a Perugia, Tamburi, Pallotta: “Serve assemblea popolare”

Terrorismo, Carabinieri Perugia rafforzano vigilanza luoghi turistici e di culto
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Giampiero Tamburi
Coordinatore
Club Pallotta Perugia
TUTTI possiamo vedere ciò che in questi giorni accade a Perugia, come gli atti criminali commessi abbiano una recrudescenza, aumentando non solo di numero ma anche di gravità: via del Macello, Piazza Grimana, Fontivegge, Ponte San Giovanni, via della Pernice, tanto per citarne alcuni, i più recenti che si possono leggere ora nei quotidiani. La vastità del fenomeno nella loro territorialità ancora una volta ci dice che tutta Perugia è soggetta a questi orrori, a prescindere dai cosi detti punti caldi. È un ciclo continuo con alti e bassi ed in questo momento siamo al punto top della sua esternazione. Al disopra di qualsiasi volontà è così e poco ci possiamo fare se non trovare modi veramente significativi e concreti per arginare tale fenomeno.

Bel vengano tutte quelle manifestazioni; mercatini settimanali, concerti e quant’altro le nostre autorità politiche o chi le organizza possano fare ma, teniamo sempre presente che queste espressioni di socializzazione servono soprattutto per sensibilizzare l’opinione pubblica alla necessità di un coinvolgimento di tutta la cittadinanza ed una presa di coscienza individuale a tali fenomeni ma che, in effetti, servono bel poco a contrastare concretamente e significativamente il fenomeno e, purtroppo, la vera necessità è questa: studiare e mettere in atto provvedimenti a lungo termine che siano adeguati allo scopo.

Non per essere polemico contro qualcuno ma, in effetti, la cittadinanza cosa ha visto di concreto? Sappiamo benissimo e ne siamo anche convinti che la volontà dei nostri amministratori c’è di intervenire su queste problematiche e, di ciò ne prendiamo atto, ma vogliamo vedere qualcosa di molto più concreto che delle manifestazioni estive. Sarebbe opportuno, a parere nostro, che il Comune, concordemente alla Prefettura, organizzasse una assemblea con tutte le associazioni ed i comitati rappresentanti dei cittadini, aperta naturalmente a tutta la collettività, per, da una parte fare il punto della situazione e dall’altra stabilire una strategia d’intervento sul territorio ( pattugliamento delle strade, telecamere in punti stabiliti, utilizzo della Polizia Urbana e Provinciale ecc). Solo con questi mezzi si può cercare di contrastare questo nefasto fenomeno che, sempre di più per paura, ci costringe a non frequentare più i posti dove vorremmo essere e, di fatto, limita il nostro sacrosanto diritto di libertà di movimento collettiva ed individuale.
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